HomeAttualitàCna: tra crisi e tensioni interne parte in salita il lavoro di Dallari

Cna: tra crisi e tensioni interne parte in salita il lavoro di Dallari

Spaccatura CnaIl lavoro che attende Nunzio Dallari, neo eletto presidente Cna dopo il mandato di Tristano Mussini, è tutto in salita. Non c’è solo una crisi economica che attanaglia anche le proprie associate a preoccupare ma anche una spaccatura interna alla Confederazione che è emersa in tutto il suo peso durante le votazioni dell’assemblea.
Ci sono volute infatti quattro tornate, l’ultima delle quali dopo le 2.00 di notte e in assenza di diversi delegati per stanchezza, perché la Cna provinciale avesse finalmente un nuovo leader. Tutte le votazioni, candidati Dallari e Marco Gilioli, si sono risolte sul filo degli 80 voti a 40, in particolare la prima con uno scarto di 35 voti, ovvero non raggiungendo i 2/3 richiesti. A testimonianza di come circa un terzo almeno degli associati non sia in linea con la presidenza uscente ed entrante. Marco Gilioli ha parlato di “spaccatura radicale”.

L’altro candidato, ritiratosi prima delle votazioni, ovvero Claudio Caprari ha rincarato la dose parlando di “un’assemblea che non ha visto il pieno rispetto delle regole e il ricorso al Collegio dei garanti per i divieti ad esprimersi nelle assemblee territoriali”. Sia Gilioli ch Caprari avevano proposto tra l’altro l’abbattimento del 50% dei compensi della Presidenza e la razionalizzazione dei costi dei servizi per gli associati. La dissidenza in Cna è oggi rappresentata da quel 37% di voti mancanti a Dallari

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  • sembra un gruppo di veri intellettuali….mo mama mia…