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Senza pudore
Festeggiano la Repubblica
sulle macerie emiliane

Come spesso accade l’esempio lo danno i carabinieri: il comando di Reggio ha annullato la festa per il 198esimo anniversario della fondazione dell’Arma previsto per martedì 5 giugno. Perché l’unico modo credibile per partecipare al dolore, il minimo indispensabile visto che finora il governo non ha fatto nulla, è quello di sospendere le celebrazioni spesso inutili oggi addirittura vergognose davanti ad una regione in ginocchio. I carabinieri “festeggeranno” il ricordo della loro nascita lavorando a servizio dei terremotati.

Tra mille polemiche e importanti defezioni invece lo Stato non rinuncerà al 2 giugno ma lo celebrerà “sobriamente”. Vorremmo anche vedere che lo facesse “sfarzosamente”. Anche a Reggio e provincia ci saranno dunque le manifestazioni con molte “notti della Repubblica” (mai così vero come quest’anno) che raccoglieranno fondi per i terremotati. La ricorrenza cade inoltre due giorni prima dei funerali delle vittime del sisma quando anche a Reggio le serrande dei negozi saranno abbassate un quarto d’ora in occasione delle esequie e sarà sospeso il previsto consiglio comunale di sala Tricolore. Sempre lunedì 4 giugno a Reggio riapriranno quasi tutte le scuole, compresa l’università.

La gara di solidarietà è commovente e qua finalmente si identifica la vera Italia, la vera Repubblica (lontana da partiti, governi tecnici e Presidenti): ogni comune reggiano mette a disposizione affitti per i senza-tetto, raccoglie generi di prima necessità, manda o riceve volontari. Così come la macchina degli aiuti arriva dalle altre province e dalla altre regioni che ricambiano lo straordinario esempio di solidarietà sempre mostrato dagli emiliani.

Intanto la terra continua a tremare: dalle 2.00 di venerdì notte sono state una 60ina le scosse di assestamento registrate in Emilia, di cui tre di intensità superiore ai 3.0 scala Richter con lo stesso epicentro di questi giorni. Ancora allerta sciacallaggio: finti esponenti di croce rossa e croce verde girano per le case per raccogliere fondi o generi vari. Le organizzazioni ricordano però come le donazioni vadano fatte nei centri di raccolta o sui conti correnti messi a disposizione.

Equitalia-governo Monti= 1-0. Mentre i “bocconiani” nicchiano, la non certo popolare Equitalia ha sospeso l’attività di riscossione in tutti i comuni delle province colpite dal terremoto

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