HomePoliticaSel contro Svoltare. La De Sciscio: staremo insieme nelle differenze

Sel contro Svoltare. La De Sciscio: staremo insieme nelle differenze

Filomena De Sciscio

Filomena De Sciscio

La polemica era da mettere in conto in una coalizione ampia – sette liste civiche in appoggio a Luca Vecchi – e variegata. E non stupisce che a buttarla sul terreno dell’ideologia sia Sel, la formazione più a sinistra dello schieramento. Tattica pre elettorale quella che ha portato la lista guidata dall’ex assessore Matteo Sassi a chiedere garanzie sui programmi a Vecchi, tirando in ballo la lista Svoltare: “risulta difficile, se non impossibile, vederci impegnati nella stessa direzione. Questo va detto chiaramente a Luca Vecchi”. E ancora: “Crediamo le ricette vadano ricercate a sinistra. Senza SvoltaRe, o sbandaRe, a destra”.

A Sel ha replicato Filomena De Sciscio, anima insieme a Vanda Giampaoli del comitato promotore di Svoltare, che getta acqua sul fuoco:  “E’ vero siamo diversi, è inutile nasconderlo. Anzi proprio queste differenze ci hanno convinti fosse necessaria all’interno della coalizione una presenza con posizioni più moderate, centrali, anche se riformiste. Non credevamo infatti possibile apportare benefici alla città stando al di fuori di una coalizione, come alla fine scelta civica e ncd cercano maldestramente di sostenere”.

“Le cose – contunua l’ex vicesindaco – possono cambiare e lo si può fare solo stando all’interno, solo governando. Ed è qui che vogliamo portare il nostro contributo, un contributo politico specifico. Noi non rappresentiamo la destra né la sinistra, sono logiche ormai superate, ma il nostro è un nuovo modo di intendere e fare politica senza pregiudizi né ideologismi che ormai sono solo retorica. Non possiamo continuare a parlare di destra e di sinistra, abbiamo bisogno di risolvere e concentrarci su questioni più importanti, quali il lavoro, la viabilità, la sicurezza, la crescita della nostra città, l’economia e non da ultimo il mercato. Non vogliamo difendere l’uomo dal mercato, non è più una battaglia sostenibile, la storia è andata in un’altra direzione. Noi vogliamo aiutare l’uomo a stare nel mercato, con la formazione, la crescita personale, e la tutela delle libertà fondamentali. Non è più possibile propinare soluzioni in voga negli anni ’70, non è più vero che tutto ciò che è pubblico sia buono e ciò che è privato sia cattivo”.

“Siamo d’accordo sulla centralità dell’ambiente, sullo stop alla cementificazione – dice ancora la De Sciscio – Ma sappiamo anche che la soluzione non è solo quella di muoverci tutti in bicicletta. Le persone devono lavorare, devono potersi spostare con facilità. Lo sanno bene le mamme nel portare a scuola i loro figli, che passano ore, perdendo tempo prezioso, intrappolate nelle code causate da strade strette ed insicure. Lo sanno i commercianti quando portano i loro prodotti dai loro clienti, lo sanno le aziende che spostano materiali da una sede all’altra. SEL non è al governo con Renzi, e questo non è un caso. E non è un caso che noi abbiamo deciso di sostenere Luca Vecchi. Cerchiamo di stare insieme nella differenza, noi sposteremo il nostro peso nella direzione in cui crediamo”.

“Starà a Luca Vecchi – conclude – trovare gli equilibri corretti identificando i migliori compromessi man mano che problemi e soluzioni si presenteranno. Le diversità portano valore aggiunto, solo uniti possiamo portare benefici alla città di Reggio Emilia e ridare tranquillità e benessere ai cittadini”.

 

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