HomePrima paginaScontro sui busSeta, prove di pace tra autisti e azienda

Scontro sui bus
Seta, prove di pace
tra autisti e azienda

Si apre uno spiraglio nelle trattative sindacali tra autisti reggiani di Seta e l’azienda. Lo scontro, scaturito dalla decisione unilaterale da parte della società di riorganizzare i turni di lavoro, da una settimana ha paralizzato il trasporto pubblico cittadino creando pesantissimi disagi per gli utenti. Diverse corse sono saltate, con gli autisti che si sono rifiutati di fare uscire i mezzi dalle rimesse, lamentando una serie di presunte irregolarità che avrebbero potuto mettere in pericolo le regolari corse. Da mercoledì poi una trentina di lavoratori sono in malattia con certificati che variano da pochi giorni all’intera settimana. Una protesta che ha scatenato la reazione dell’azienda, che ha fatto scattare le visite fiscali e ha accusato i lavoratori di interruzione di pubblico servizio.

Dopo i falliti tentativi di mediazione con l’intervento del prefetto e degli assessori alla mobilità Paolo Gandolfi e Alfredo Gennari, in serata, al termine di un lungo confronto tra i vertici di Seta e i rappresentati sindacali, si è aperto uno spiraglio. A sbloccare la trattativa la disponibilità dell’azienda a rivedere i turni. Dopo una settimana di caos e tensioni, la situazione potrebbe tornare presto alla normalità. Da registrare comunque il difficile battesimo della nuova azienda nata dalla fusione delle due aziende del trasporto pubblico di Reggio e Modena.

Prosegue lo stato di agitazione degli autisti reggiani di Seta dopo la decisione unilaterale da parte dell’azienda di riorganizzare i turni di lavoro; anche questa mattina una 15ina di mezzi non sono usciti dalle rimesse perché i lavoratori non li hanno ritenuti adatti alla circolazione e si è dovuto attendere la loro sostituzione procurando ritardi su alcune linee. Ieri era fallito un doppio tentativo di mediazione; quello di conciliazione dal Prefetto e quello in comune con gli assessori alla mobilità Paolo Gandolfi e Alfredo Gennari. Da mercoledì poi una 30ina di lavoratori sono in malattia con certificati che variano da pochi giorni all’intera settimana. Per l’azienda, che ha fatto scattare le visite fiscali, la concentrazione di giustificazioni sanitarie è sospetta ma dai sindacati ribattono che 30 autisti in malattia sugli oltre 200 che prestano servizio sul nostro territorio è una media consueta in questo periodo dell’anno. Insomma lo scontro è su tutti i fronti; dopo la riorganizzazione dei turni, gli autisti hanno deciso di non transigere più su nessuna questione applicando il regolamento alla lettera. Contro il loro atteggiamento è anche arrivata una nota firmata da24 sindaci Pd di altrettanti comuni reggiani che ha parlato di “azione ingiustificata” e “agitazione selvaggia”; l’esatto contrario di quello che i lavoratori pensano del loro atteggiamento, “per la qualità del servizio” – dicono – e “la sicurezza pubblica”

Il battesimo di Seta, la nuova azienda nata dalla fusione delle due aziende del trasporto pubblico di Reggio e Modena, non poteva essere più problematico. Oggi è stata una giornata di puro caos su molte linee urbane ed extraurbane perché questa mattina tra le 6.30 e le 7.00 una 20ina di autisti presentatisi regolarmente al lavoro non sono comunque usciti coi loro mezzi lamentando una serie di presunte irregolarità che avrebbero potuto mettere in pericolo le regolari corse. Il blocco dei bus si è ripercosso su una serie di linee con capolinea diversi comuni della provincia lasciando di fatto a piedi centinaia e centinaia di utenti, particolarmente gli studenti che in quelle ore avrebbero dovuto raggiungere le rispettive scuole. A Rubiera per esempio i circa 300 ragazzi in attesa del bus non hanno potuto raggiungere in tempo la loro meta mentre in piazza della Vittoria a Reggio si sono create molte situazioni di tensione. A far scattare la decisa presa di posizione degli autisti, dopo un’assemblea sindacale ieri sera, sarebbe stata la decisione unilaterale da parte dell’azienda di cambiare i turni di servizio nel reggiano senza un previo confronto. L’azienda da parte sua ha sostituito alcuni dei mezzi fermi ma i ritardi accumulati sulle linee sono stati notevoli; il braccio di ferro continua ed altri autisti potrebbero lamentare la non idoneità dei mezzi provocando di fatto altri stop nelle linee.

Seta ha poi preso posizione con una nota in cui si accusano gli autisti diinterruzione di pubblico servizio.

“Pur comprendendo che l’attuale fase di riorganizzazione aziendale possa generare divergenze di opinioni e tensioni, – si legge riteniamo però che tali diversità di opinione debbano essere espresse nelle forme e nelle sedi previste, che consentono il normale manifestarsi della dialettica sindacale e non creano un disagio enorme e ingiustificato all’utenza. A maggior ragione, in considerazione del fatto che l’azienda è impegnata in un ambizioso piano di risanamento economico, che prevede la riorganizzazione dei turni di lavoro nel rigoroso rispetto della normativa contrattuale vigente e che garantisce il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Per Seta Spa quanto avvenuto stamattina a Reggio Emilia si configura come interruzione di pubblico servizio, pertanto l’azienda adotterà provvedimenti adeguati alla situazione”.

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  • Tutti con l’influenza? due giorni fa ho aspettato due ore alla fermata…se fosse per me non li farei più salire sul tram