HomeAttualitàRinascimento reggiano: il Tecno-Chiostro della cultura

Rinascimento reggiano: il Tecno-Chiostro della cultura

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L’assessore Valeria Montanari, il sindaco Luca Vecchi e il dirigente Massimo Magnani

Più che di rigenerazione urbana in questo caso dovremmo parlare di valorizzazione. Del complesso architettonico forse più bello di Reggio Emilia, i Chiostri dell’ex Monastero benedettino di S.Pietro già oggetto in un recente passato di un importante intervento di restauro. E fino a ieri sede di avvenimenti per lo più estemporanei ed annuali, come Fotografia Europea o gli spettacoli equestri di Giovanni Lindo Ferretti.

Ora la giunta di Luca Vecchi ha deciso di mettere in campo, seguendo un annuncio recentemente fatto dal sindaco che proprio il 2016 sarebbe stato l’anno del rinascimento culturale della città, un progetto per fare di quegli spazi suggestivi un centro policulturale per innovazione sociale, creatività e partecipazione. Alla base una filosofia amministrativa che privilegia un utilizzo multifunzionale dell’area oggetto di recupero rispetto ad una sua vocazione centrale e più specifica. Col coinvolgimento delle associazioni, delle coop sociali e del privato in generale.

Il primo stralcio (spesa di 3 milioni di euro finanziati dalla Regione all’80%) prevede il completamento del restauro del complesso monumentale al piano rialzato e in parte del seminterrato con biglietteria, bookshop e laboratorio aperto nonché servizi igienici e spogliatoi, poi la ristrutturazione di parte degli attuali edifici di servizio, un nuovo corpo di fabbrica al posto di quelli di servizio con un grande laboratorio aperto e una caffetteria e la riqualificazione dei cortili esterni che diventeranno giardini aperti e di pubblico passaggio.

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