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Riapre il Duomo di Guastalla

gente in duomo

La conclusione dei lavori di restauro della chiesa Concattedrale di Guastalla rappresenta un caso, oggi piuttosto raro, di un restauro generale su un grande edificio religioso che ha coinvolto tutti gli aspetti costruttivi e artistici, legati alla conservazione, all’utilizzo e non ultimo alla sicurezza delle strutture.

Il filo conduttore del restauro non è stato quello di ricercare o ricreare una (vera o presunta) situazione “originale” della chiesa, alterata dalle molte trasformazioni che l’edificio ha subito e della quale sono emerse a tratti alcune testimonianze molto significative, ma piuttosto di restituire, in tutta la sua completezza formale, l’edificio così come ce lo ha consegnato l’ultima grande ristrutturazione, quella del 1841 eseguita su progetto dell’architetto parmigiano Giuseppe Rizzardi Pollini, al quale si aggiunge lo splendore degli stucchi e degli affreschi della seicentesca cappella del SS. Sacramento, vera e propria chiesa all’interno della concattedrale guastallese.

I lavori, progettati e diretti dall’arch. Mauro Severi con l’arch. Giancarlo Grassi, dovevano essere in un primo tempo limitati solo all’interno della chiesa ma l’evento sismico del 2012, quando già erano stati restaurati i paramenti murari dell’abside, ha spinto i progettisti e il Comitato a riconsiderare il progetto estendendolo anche agli aspetti strutturali e in modo particolare rivolgendolo al consolidamento delle strutture di copertura e delle volte, per i quali ci si è avvalsi della consulenza progettuale del prof. Claudio Modena dell’Università di Padova.

Mentre i restauri artistici all’interno continuavano sui decori, gli stucchi e i marmi, è stato messo a punto un progetto generale di miglioramento sismico dell’edificio, che ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento della Regione e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.  Terminate le fasi di appalto, nell’ultimo anno e mezzo i lavori di consolidamento si sono sovrapposti e hanno proceduto di pari passo con quelli di restauro fino ad arrivare al completamento.

Gli interventi di restauro, seguiti dall’Ufficio diocesano Beni Culturali e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, hanno permesso di indagare e valorizzare nel dettaglio tutti gli apparati decorativi, con la scoperta di importanti testimonianze artistiche, celate dalle successive trasformazioni della chiesa. Fra queste particolarmente importante è il rinvenimento, sotto una parete di tamponamento delle nicchie, con due statue in stucco raffiguranti profeti, appartenenti all’antico altare della famiglia Gonzaga, disegnate dal celebre artista cremonese Bernardino Campi. Ancora più stupefacente per l’ottimo stato di conservazione è la lunetta con il Dio Padre, dipinta dal bolognese G.B. Bolognini, allievo di Guido Reni, nella cappella del SS. Sacramento, scoperta sotto una finta finestra dipinta. Altrettanto significativo è infine il fregio affrescato di fine ‘500 ritrovato in uno dei vari ambienti accessori recuperati sul lato ovest del complesso.

Ultimi in ordine di tempo, terminati proprio in questi giorni, sono il restauro della Madonna di Castello, statuetta lignea di epoca medievale, particolarmente cara ai guastallesi e il restauro della cappella del Cristo Morto, singolare esempio di arte decorativa neogotica di fine ottocento. La cappella ospita la statua del Cristo deposto, che sotto innumerevoli strati di gesso si è rivelata una splendida scultura in cotto cinquecentesca.

Infine particolare importanza ha anche il nuovo presbiterio della chiesa, che riprende il disegno di quello cinquecentesco e si arricchisce dei nuovi arredi liturgici.

Grande attenzione è stata riservata anche alla dotazione impiantistica dell’edificio, con una nuova illuminazione e il riscaldamento a pavimento, elemento fondamentale sia per la tutela delle opere d’arte che per il confort e la funzionalità di quello che deve essere prima di tutto un edificio accogliente.

Programma degli eventi

Sabato 1 Ottobre – Piazza Mazzini 

Ore 21.00: “Aspettando il Duomo: musica e parole”

Uno spettacolo per raccontare il restauro del Duomo e il suo nuovo aspetto,

accompagnati dalla musica e dai balletti dei Musical Project

(in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Ruggeri)

Domenica 2 Ottobre – Piazza Mazzini 

Ore 15.30: Accoglienza e saluto agli intervenuti ed alle Autorità

Ore 16.00: Apertura della Porta della Misericordia e solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Massimo Camisasca

Al termine della celebrazione, nel cortile interno di Palazzo Ducale, si terrà un rinfresco aperto a tutta la cittadinanza

Martedì 4 Ottobre – Duomo, Solennità di San Francesco

Ore 10.00: Concelebrazione nella solennità di San Francesco

Ore 21.00: Concerto per coro e orchestra diretto dal maestro Enrico Becchi. Musiche di Vivaldi e Pergolesi

Domenica 9 / 16 / 23 / 30 Ottobre – Duomo 

Ore 16.00 e ore 17: Visite guidate alla Concattedrale a cura dell’Associazione Giovani Maldottiani

Ore 18.30: Messa vespertina

Giovedì 3 Novembre – Duomo, Festa di San Carlo Borromeo

Ore 18.30: Concelebrazione nella Festa di S. Carlo Borromeo presieduta dal vescovo Massimo Camisasca

Ore 21.00: Concerto in occasione del 70° compleanno del vescovo Massimo Camisasca.

Coro e orchestra diretti dal maestro Roberto Fabiano. Musica di W.A. Mozart

Domenica 13 Novembre – Duomo

Ore 10.30: Santa Messa in occasione della Festa provinciale del Ringraziamento e Giubileo del mondo agricolo.

Chiusura della porta Santa 

Giovedì 24 novembre – Duomo 

Ore 21: conferenza “ La Chiesa secondo Gesù”

Relatore Paolo Curtaz

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