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Riaperto il Museo della Psichiatria

brunocarusoiveripazzisonofuori1958Sabato primo ottobre ha riaperto, dopo la pausa estiva, il Museo di Storia della Psichiatria presso il padiglione Lombroso – area San Lazzaro, un luogo unico dove scoprire oltre un secolo di storia della medicina psichiatrica italiana.

Un luogo recuperato, ricco di memoria, all’interno del quale sono conservati strumenti di cura e contenzione utilizzati durante il periodo di attività dell’istituzione manicomiale.

Ogni sabato pomeriggio, alle ore 16, i visitatori avranno l’opportunità di prendere parte ad una visita guidata, realizzata in collaborazione con gli attori del gruppo teatrale Museo-Teatro, che leggeranno le testimonianze di medici e pazienti dell’ex ospedale, tratte dai documenti dell’Archivio San Lazzaro.

IL MUSEO DELLA PSICHIATRIA PADIGLIONE LOMBROSO – Il padiglione Lombroso, uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro – che dal 2 marzo 1945 al 6 dicembre 1948 ha ospitato anche il pittore Antonio Ligabue – è stato trasformato in Museo della psichiatria e aperto al pubblico il 30 settembre 2012. Per quasi un secolo luogo di dolore e costrizione, il museo permette ora di evocare la particolare atmosfera che lo ha caratterizzato. Sono stati rispettati i suoi spazi originali, i materiali, i cromatismi e le tracce del degrado che ne hanno segnato l’esistenza.

In mostra gli strumenti scientifici, di contenzione e di terapia quali camicie di forza, macchine per l’elettroshock, caschi del silenzio per isolare i pazienti, l’urna per la goccia d’acqua, tragiche testimonianze del come i pazienti venissero considerati “malati pericolosi per la comunità”.

Le operazioni di restauro, supervisionate dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e ambientali, hanno riservato particolare attenzione alla conservazione dei graffiti eseguiti dai pazienti anche all’interno delle celle, realizzati nei modi più diversi, addirittura con le suole delle scarpe, nel probabile tentativo di evadere dal loro mondo di isolamento.

Visita guidata, ogni sabato pomeriggio dalle 16 alle 18.

L’iniziativa è ad ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione.

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