HomePoliticaRenzi pareggia la sfida della piazza con Grillo

Renzi pareggia la sfida della piazza con Grillo

roc0301Secondo il Pd in piazza Prampolini c’erano 10mila persone per Matteo Renzi. Si tratta senza dubbio di un’esagerazione, ma è certo che la battaglia delle piazze tra il premier e Beppe Grillo sia terminata in parità. Tanti sono stati i reggiani presenti al comizio del presidente del Consiglio, in città per tirare la volata al candidato sindaco Luca Vecchi in conclusione del suo tour in Emilia Romagna. Un colpo d’occhio  simile a quello dello scorso 9 maggio, quando a parlare era il leader del Movimento 5 Stelle. Meglio, molto meglio, è andata a Reggio rispetto a Modena dove Renzi è stato accolto da fischi e contestazioni da parte delle vittime dell’alluvione (alle quali ha comunicato di aver contribuito a finanziare 200 milioni di Euro per la ripresa) e dai rappresentanti dello “Spazio Guernica” di Modena.

roc0357

La folla in piazza Prampolini

Tutt’altra atmosfera a Reggio dove la piazza era piena fin dalle 20, quando è andata in scena la presentazione dei candidati reggiani alle amministrative e alle europee, alla quale sono seguiti gli interventi di Alessandra Moretti, del segretario del Pd Andrea Costa, un po’ emozionato, e di Luca Vecchi che cita Camillo Prampolini: “Uniti siamo tutto, divisi siamo niente”. Poi è stato il momento di Renzi, accolto da un lungo applauso della piazza. Affiancato dall’immancabile Delrio, il premier ha scaldato gli animi con un discorso “alto” come suo solito, confermandosi molto differente nello stile e nei toni ma non meno efficace di Grillo.

Luca Vecchi sul palco

Luca Vecchi sul palco

Ed è proprio al comico genovese che Renzi dal palco ha lanciato la sfida: “Il 25 maggio sarà un ballottaggio tra chi vuole che vada tutto male e chi almeno ci prova, ma Vecchi fatelo vincere al primo turno”. E ancora: “Il Movimento 5 Stelle in questo primo anno ha regalato attimi di comicità in Parlamento. Davvero volete mandare in Europa chi insulta e sbraita?”. Un messaggio diretto a quelli che Renzi chiama gufi e disfattisti: primo destinatario Beppe Grillo, attaccato a più riprese.

Preso dalla sfida sui numeri dell’affluenza, il premier si è lasciato andare e ha esagerato un po’: “Non mi interessano i numeri – ha detto – ma se volete sapere quanti siamo, contate quelli che erano qui per Grillo, poi moltiplicate per 2”.

roc0318

Mammi e Cavallaro guardano soddisfatti la piazza gremita

Polemiche a parte, Renzi ha spaziato dall’azione del suo governo (“per la prima volta le manovre si fanno per tagliare le tasse e non per aumentarle, per dare e non togliere soldi ai cittadini”) alle promesse di semplificare la burocrazia, la giustizia civile e il fisco.  E ha concluso: “quel tricolore che abbiamo qui a Reggio lo porteremo in Europa con coraggio”.

La sfida ora passa dalla piazza alle urne. E i numeri avranno tutto un altro significato.

Ultimi commenti

  • la piazza montanara ha battuto quella grillina…almeno mille in più

  • trotta trotta l’Ebetino con sul fido Riformino…

  • Metà dei reggiani vive come cliente diretto o indiretto di un solo partito…
    Gl piace vincere facile. Oppure pareggiare ?