HomeAttualitàProdhesion Day: il Prof demolisce gli alleati nei giorni della “coesione”

Prodhesion Day: il Prof demolisce gli alleati nei giorni della “coesione”

prodi medioUn’Europa troppo Berlino-centrica, il cui destino sarà di essere a due velocità (con l’Italia che, purtroppo, sarà tra quelli che vanno piano), una Francia che anziché allearsi con Italia e Spagna e giocare così una partita ad armi quasi pari con la Merkel, ha preferito nicchiare, un’Inghilterra che guarda solo ai suoi interessi economici e stati europei senza una visione unitaria, con investimenti verso lo Stato Unito d’Europa, di meno dell’uno percento delle singole ricchezze.

E’ stato un Romano Prodi come sempre molto ferrato riguardo alle questioni degli equilibri dell’Europa e del mondo ma che sembrava particolarmente netto nelle sue critiche verso quello che ancora non sta facendo funzionare le cose come potrebbero, quello che ha chiuso in grande stile il ciclo di dibattiti delle Cohesion Days, tre giornate di discussione e approfondimento su temi riguardanti il sociale, che si è tenuto anche quest’anno a Reggio Emilia alla Cavalerizza ed in altri luoghi del centro città.

L’apertura delle Cohesion Days ha trattato il tema della felicità collegata al welfare sociale, con gli studiosi americani Benjamin Radcliff e Alexander Pacek, lo svolgimento è passato attraverso spettacoli a teatro, videoproiezioni, approfondimenti nelle sale dei Musei e si è chiuso con un tuffo nel realismo economico e politico contemporaneo con il dialogo a due voci tra il Professor Prodi e l’importante economista francese François Bourguignon moderati dal giornalista tv Riccardo Iacona.

Oltre a parlare di equilibri europei si è discusso anche in generale di una società globale dove le differenze sociali e di accesso che oggi stanno aumentando, se non corrette porteranno ad un aumento esponenziale di queste disparità in futuro, si è parlato di Jobs Act, di flessibilità del lavoro necessaria e oggi mal realizzata e di voucher (come ha ricordato Prodi furono introdotti proprio da lui nel 2008 per regolarizzare i lavoratori stagionali dell’agricoltura e oggi si sono diffusi a tutti i livelli), nonchè delle fiammate popolari di questi giorni in Francia proprio sui temi del lavoro che si vedrà dove e se porteranno a qualcosa.

Un appuntamento, quelle delle giornate della coesione sociale, ricco di spunti, che tornerà anche il prossimo anno sempre tra maggio e giugno.

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