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Politica&Affari: il Pd e l’ipotesi dell’utility del Nord

Politica&Affari: il Pd e l'ipotesi dell'utility del NordGli analisti ci credono, il Pd torna a tessere la trama dopo il risultato delle elezioni amministrative. Sembrava tramontata per sempre l’ipotesi della multiutility del Nord dopo l’uscita di Iren da Edipower e la fine dell’alleanza con A2A. Ma la recente intesa sul riassetto della governance di Iren e il mutato quadro politico hanno aperto nuovi scenari sostenuti dalle ottime performance di mercoledì a piazza Affari: Iren in netto rialzo, seguita a ruota da Acea, A2A e Hera.

A rilanciare il progetto di aggregazione tra le grandi utility del Nord sono state soprattutto le vittorie elettorali del Pd che si è ripreso Roma e Brescia, mettendo così la bandierina anche su Acea e A2A. Sotto osservazione in particolare c’è la governance di A2A: il nuovo sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, potrebbe chiedere l’eliminazione del sistema duale che in passato in più occasioni ha paralizzato il processo decisionale a causa di veti incrociati.  Il Comune di Brescia detiene una partecipazione del 27,5 % in A2a e ha costituito un patto parasociale con il Comune di Milano ( che detiene un altro 27,5% ) che scade a dicembre. Una discussione sul cambiamento della governance è prevista entro l’estate e potrebbe portare ad una radicale trasformazione degli equilibri interni.

Con i Comuni del Nord in mano alla sinistra l’unificazione di A2a, Iren e Hera potrebbe essere più vicina. Ne sono convinti anche molti analisti finanziari che scommettono su nuove aggregazioni in tempi rapidi.

 

 

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