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Pd in fila al telefono col Vescovo per scusarsi del De Lucia

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Il Vescovo Camisasca

Né il Vescovo né la diocesi hanno intenzione di rispondere alle “sparate” facebook del consigliere Pd Dario De Lucia che a margine di una frase scherzosa su Halloween aveva bollato come “seminatori d’odio” sia il Primo Pastore della diocesi che le Sentinelle in piedi assieme al Forum delle Famiglie.

Intemperanza social che subito i consiglieri comunali di Forza Italia avevano stigmatizzato non parendo loro vero di godere di un tale assist, chiedendo al partito di De Lucia di “costringerlo” ad una lettera di pubbliche scuse da inviare al mondo cattolico in segno di pentimento.

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Dario De Lucia

Nel frattempo è arrivata la presa di posizione del segretario cittadino Pd Mauro Vicini versus De Lucia: “è inaccettabile che il confronto e la polemica scadano in argomentazioni offensive verso sua eccellenza il vescovo di Reggio e Guastalla monsignor Massimo Camisasca. Il Partito Democratico della città di Reggio Emilia stigmatizza le dichiarazioni che il consigliere Dario De Lucia ha rivolto al vescovo Massimo Camisasca e comunica che le stesse non sono rappresentative del gruppo PD in consiglio comunale”.

E la contro replica di De Lucia: “Il Pd di Reggio Emilia sta con il vescovo Camisasca e Le Sentinelle in Piedi e accetta chi fa propaganda alla falsa teoria del gender. Ottimo anche l’assist a Forza Italia. Ottimo, davvero ottimo. Qui per me si segna un punto di non ritorno”.

In queste ore il telefono di Mons.Massimo Camisasca è rovente; dall’altro capo del telefono si alternano, più o meno direttamente, diversi esponenti del Pd nell’esprimergli solidarietà e nel prendere le distanze dal loro giovane collega di partito.

L’impressione esterna è che tutta questa vicenda ai confini della realtà, siamo vicini alla “festa” di Halloween, se la stia cantando, suonando, applaudendo o biasimando tutto e solo il sottobosco politico che evidentemente la Chiesa ha altri problemi da gestire che non baruffe chiozzotte via social network.

Esiste la dimensione di alcuni temi etici sui quali le posizioni delle diverse componenti del Partito democratico (quella cattolica e quella di sinistra) rischiano di essere inconciliabili? Esiste eccome. Ma, lo ribadiamo da tempo, per quale motivo un’uscita (seppur estremamente discutibile) diffusa su facebook (o altri mezzi di futilità sociale) deve avere più dignità dialettica e/o valore istituzionale di una discussione in un bar o di uno scambio di opinioni per la strada? Si pensa forse che a pensarla come De Lucia su alcuni argomenti “sensibili” nel partito non ci sia nessun altro?

Basterebbe tornare a fare politica nei luoghi, unici e non intercambiabili, ad essa deputati.

Ultimo commento

  • Legittimo che anche non cattolici e non credenti mantengano nel confronto pubblico ,pure sul web,un atteggiamento corretto e non offensivo nei confronti di chi rappresenta e di chi professa convinzioni religiose ed etiche diverse dalla propria,tantopiù quando si ricoprono ruoli istituzionali a vario titolo.
    Tuttavia,dalla presa di distanza da tali atteggiamenti all’ossequio ripetuto corre una distanza notevole e mi pare che le reiterate e insistenti scuse al vescovo abbiano ormai ampiamente percorso tale distanza.Non si sono mai visti simili atteggiamenti penitenziali nei confronti di tanti altri uomini o donne impegnati in politica che ogni giorno ricevono contumelie ben più pesanti sulla rete.