HomePrima paginaPaura all’AcerArmato di coltello si barrica negli uffici e minaccia un dirigente

Paura all’Acer
Armato di coltello si barrica negli uffici e minaccia un dirigente

Momenti di paura questa mattina nella sede dell’Acer (agenzia casa Emilia Romagna) di via della Costituzione, dove il direttore dell’area gestionale Mauro Bonacini è stato minacciato da un uomo armato di coltello. E’ accaduto poco dopo le 8: Roberto Allodi, 57 anni, di San Polo d’Enza, residente in un alloggio popolare, si è presentato al banco informazioni chiedendo di essere ricevuto da Bonacini per discutere un problema relativo alle bollette.

Dopo avere scambiato poche parole con il dirigente, Allodi ha estratto dalla tasca un lungo coltello. Fortunatamente la reazione di Bonacini è stata pronta: l’uomo è riuscito a bloccare la mano del suo aggressore e a chiamare aiuto. “Ero bloccato contro la porta – ha raccontato il dirigente dopo essere andato in caserma a testimoniare – e non potevo fuggire, né spingere Allodi fuori dall’ufficio”. Determinante è stato l’intervento di Mario Puglia, addetto alla gestione del patrimonio, che ha l’ufficio proprio di fianco a quello di Bonacini. Dopo avere sentito le urla, ha spinto con forza la porta ed è riuscito a bloccare Allodi fino all’arrivo dei carabinieri.

Mauro Bonacini

Sul posto sono giunti i militari che hanno preso l’uomo e lo hanno portato in caserma. In via della Costituzione è arrivata anche un’ambulanza per soccorrere un’impiegata che è stata colta da malore. Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la follia dell’uomo. “Conoscevo Allodi – ha spiegato Bonacini – lo avevo già incontrato la scorsa settimana. Non aveva presentato nei termini la dichiarazione Isee (l’attestato sul reddito che contenente ai cittadini di accedere alle prestazioni sociali n.d.r) e aveva ricevuto le ultime due bollette maggiorate ma avevamo già risolto il problema, per questo ero assolutamente tranquillo. Lui però era convinto di dovere pagare 400 euro e forse per questo ha estratto il coltello”.

L’azione folle di Allodi dunque sembra incomprensibile. “Lavoro all’Acer da più di 30 anni e ne ho viste tante – ha concluso Bonacini – ma una situazione del genere non mi era mai capitata”. Allodi, che è seguito dai servizi sociali di San Polo, ora è sottoposto a fermo in caserma.

“Esprimo tutta la solidarietà del Consiglio di Amministrazione al nostro Direttore di Area Gestionale, dott. Mauro Bonacini, al nostro signor Mario Puglia, addetto alla Gestione del Patrimonio, e a tutti i Lavoratori dell’Azienda per essere riusciti ad affrontare con lucidità e determinazione l’evento drammatico che si è verificato oggi nella sede direzionale di Acer Reggio Emilia” ha commentato il direttore di Acer, Marco Corradi: “Il lavoro degli operatori di Acer è ormai un lavoro di trincea, dove i bisogni delle persone in difficoltà, ogni giorno in aumento, si incrociano necessariamente con il rispetto dei principi di equità e trasparenza propri di chi gestisce gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni. Il disagio sociale, profondo e diffuso, di una fascia sempre più ampia di popolazione oggi è aggravato dalla crisi che ha colpito duramente il nostro territorio e dal taglio continuo di risorse da destinare al sociale, e quindi alle persone. Questi episodi sono l’ennesima testimonianza che è sempre più urgente costruire una rete organizzata che unisca tutte le parti sociali ed economiche per costruire nuovi percorsi di solidarietà e di welfare in grado di contenere e alleviare situazioni di disagio e di difficoltà che rischiano di mettere in crisi l’intera struttura sociale del nostro territorio”.

Messaggi di solidarietà sono giunti anche dalla Cisl e dal sindaco Graziano Delrio.

Ultimi commenti

  • l’hanno violentata?

  • “è sempre più urgente costruire una rete organizzata che unisca tutte le parti sociali ed economiche per costruire nuovi percorsi” ?

    Usiamo le centinaia di persone già assunte tra Comune e Provincia.