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Patenti facili, ecco come funzionava il sistema

Patenti facili, ecco come funzionava il sistemaIl “sistema” era in funzione da tempo. Bastava pagare per passare l’esame di guida o ottenere la revisione. Ed erano molti nell’ambiente a sapere. “Sono venuti anche da me – rivela a 7per24 un istruttore di una nota autoscuola della città – mi hanno offerto denaro e in cambio avrei dovuto essere più accomodante durante le lezioni di guida. Avrei dovuto mandare a fare l’esame persone impreparate. Certo, i soldi mi avrebbero fatto comodo ma io ho rifiutato”. “Di certo – aggiunge l’istruttore – non sono stupito, perché erano in tanti a conoscenza del “sistema”.

Denaro, buoni pasto, mance, ma anche altri beni. Il tutto in cambio di esami truccati e revisioni di veicoli, soprattutto mezzi pesanti, con esito concordato. Un sistema collaudato e a quanto pare noto a molti nell’ambiente.

L’indagine della Polizia stradale di Reggio ha portato all’arresto di 3 funzionari della Motorizzazione Civile: Ivan Savazza (62 anni residente a Reggio), Antonino Barone (59 anni di Albinea) e Pietro Veneruso (52 anni residente a Reggio). In manette è finito anche il titolare di un’officina meccanica, il 58enne Pietro Paolo Tamelli di Cavriago. Agli arresti domiciliari il 75enne Edoardo Gatti, titolare dell’omonima autoscuola, e Roberto Bigi, 48 anni, delle Autoscuole cooperative reggiane. Truffa, corruzione e falsità ideologica a vario titolo e in concorso, i reati contestati dalla procura.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo e sarebbero numerosi gli indagati. Gli inquirenti sospettano infatti che il giro d’affari fosse più ampio di quello emerso fino ad ora. Si preannunciano dunque nuovi colpi di scena.

 

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  • Perché non li hai denunciati? Forse….