HomePrimo pianoReperti romani sotto piazza della Vittoria, parcheggio a rischio

Reperti romani sotto piazza della Vittoria, parcheggio a rischio

I partecipanti alla conferenza stampa. Al centro il consigliere comunale Matteo Olivieri.

I partecipanti alla conferenza stampa. Al centro il consigliere comunale Matteo Olivieri.

Non si placano le polemiche sulla realizzazione del parcheggio sotterraneo in Piazza della Vittoria. Dopo la delibera del Comune di Reggio con il nulla osta per l’avvio dei lavori il Movimento 5 Stelle torna all’attacco; nel corso di una conferenza stampa il capogruppo Matteo Olivieri è tornato a richiamare l’attenzione sul valore archeologico che nasconde la zona degli scavi. Nell’ambito delle operazioni pre-lavori sono stati infatti eseguiti degli scavi esplorativi in Piazza della Vittoria allo scopo di sondare il sottosuolo alla ricerca di reperti di valore storico. Proprio questi scavi hanno portato alla luce alcuni reperti di epoca romana,  vicino all’area San Rocco e nei pressi del confine dell’antica città di epoca romana Reggio Lepidi.  Tra le scoperte spiccano un mosaico in buono stato e 3 tipi di suolo di epoca romana che possono indicare la presenza di alcune domus.

L'area degli scavi, in rosso la zona ad alto rischio, cerchiato il punto di ritrovamento del mosaico

L’area degli scavi, in rosso la zona ad alto rischio di ritrovo reperti, cerchiato il punto di ritrovamento del mosaico. In nero la zona di costruzione dei muri di sostegno coincidente con la zona ad alto rischio archeologico.

La legge Codice Urbani prevede lo stop dei lavori nel caso un cui ci sia la certezza di ritrovamento di oggetti di interesse archeologico, ma la giunta ha dato il via ai lavori. La costruzione del parcheggio prevede in prima battuta la messa in opera di un muro di sostegno profondo 15 metri che servirà a mantenere la struttura mentre si continuano i lavori. Tale muro però prevede la completa distruzione di ciò che si trova di fronte ad esso senza risparmiare niente, perdendo così un’area ad alto interesse archeologico. Un primo piano di costruzione è stato modificato per limitare i rischi archeologici ma non è ancora sufficiente.

Perché con delle prove così evidenti è stato dato il via ai lavori come niente fosse? E’ questa la domanda che si pone il consigliere 5 stelle anche a fronte del fatto che negli anni 50 nelle vicinanze degli ultimi scavi, furono trovati resti di alcune domus oltre ad un tesoro romano-barbarico ora conservato ai Musei civici.

Per questi motivi è stato inviato un avviso all’arma dei Carabinieri nucleo tutela del patrimonio culturale di Bologna per far luce sul fatto.

 

Ultimo commento

  • Che comica: pap-ppa-para-parapparaparapparra !