‘Ndrangheta: a Reggio sequestrati 3 milioni alla cosca Grande Aracri

Prosegue in Emilia Romagna la lotta alle cosche calabresi. Sequestrati dai Carabineri sull’asse Reggio-Catanzaro beni per 3 milioni di euro. I beni sono riconducibili a Francesco Grande Aracri, elemento di spicco della cosca Aracri capeggiata dal fratello Nicolino, detenuto.

Si tratta del primo provvedimento in Emilia Romagna e uno dei primi al nord Italia di sequestro patrimoniale preventivo anticipato verso una cosca calabrese. Le forze dell’ordine sotto la richiesta dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna hanno messo sotto sequestro 16 conti correnti, 2 società edili, 6 unità abitative, 9 unità commerciali, 2 veicoli e un terreno rurale per un valore totale di circa 3 milioni di euro.

Il proprietario dei beni Francesco Grande Aracri è gravato da una sentenza definitiva passata in giudicato per associazione di stampo mafioso a Reggio Emilia dal 2001 al 2003. L’operazione rientra nel contesto dell’indagine “Edilpiovra” che negli anni è riuscita a mettere in luce l’infiltrazione della ‘ndrangheta nel reggiano che operava attraverso la richiesta di estorsioni e creando fatture inesistenti, sia verso gestori pubblici che privati soprattutto nel settore edile; tali fatturazioni  servivano a nascondere la vera natura del “dazio” che la cosca richiedeva ricorrendo alla minaccia di ritorsioni fino ad azioni incendiarie. Le indagini dei Carabinieri hanno inoltre dimostrato il ruolo chiave di Francesco Grande Aracri nella dirigenza di tali operazioni.

 

 

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS

5 Responses to ‘Ndrangheta: a Reggio sequestrati 3 milioni alla cosca Grande Aracri

  1. Avatar
    Ndranghetown 18 Novembre 2013 at 17:52

    Claudio Meneghetti, studioso di fenomeni mafiosi nel mantovano, risponde con una lettera, che pubblichiamo, alla minaccia di querela da parte del sindaco di Viadana Giorgio Penazzi e dell’assessore Carmine Tipaldi.

    http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/11/17/news/meneghetti-al-contrattacco-usato-un-documento-riservato-1.8134183

  2. Avatar
    Xyz 28 Gennaio 2015 at 23:16

    Qualche tale dimentica carlesi maggioni labate zanzottera negri martino pastori branca princi boni bianchi pedri e petri… ed un lungo elenco di altri veri inutili e dannosi vili zeri. la NSA e la blue coat alias spionaggio…

  3. Avatar
    Xyz 28 Gennaio 2015 at 23:19

    E per quadrar il cerchio e far galleggiar la baracca andrebbe citata l intromissione abusiva di linee telefoniche e wifi disturbo di frequenze e collusione di corrotti in aisi

  4. Avatar
    Xyz 28 Gennaio 2015 at 23:25

    Senza scordarsi l hacking remoto di dispositivi mobili e portatili sia mediante linea sia mediante manomisiioni sia mediante script trasferiti sia mediante disturbo elettromagnetico con dispositivi da guerra elettronica in dotazione ai corrotti di societa collaboranti con la NSA americana come ii dipendenti criminali della nota Blue Coat Systems che ha grosse responsabilita

  5. Avatar
    Xyz 28 Gennaio 2015 at 23:32

    Quanto agli strumenti citati per categoria va specificato che il loro uso non è fatto solo da residenti locali ma anche, e non si puo dire se all insaputa del clan aracri mammoliti princi ecc.., da parte di mercanari ed agenti o militari specializzati temporaneamente collocati nelle zone delle vittime oltre a quelli facenti base nelle basi militari e sedi piu o meno ufficiali di intelligence in italia ed europa (costa azzurra)