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MDP: Tutino, De Franco e Vicini alla corte di Bersani

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ABBRACCI A MODENA. Bersani con, tra gli altri, Tutino e De Franco…

Centinaia di persone hanno accolto con entusiasmo Pier Luigi Bersani lunedì sera alla Polisportiva Modena Est, per la sua prima uscita pubblica dopo l’addio al Pd. Tra loro c’erano anche alcuni esponenti MDP reggiani (Movimento Democratico e Progressista), tra cui l’assessore Mirko Tutino (foto in home page con Bersani), il consigliere comunale Lanfranco De Franco e Mauro Vicini, ex segretario cittadino del PD. L’assessore e Bersani si sono dati appuntamento a Reggio Emilia, in occasione di un incontro che sarà promosso nelle prossime settimane dal costituendo coordinamento provinciale MDP.

“A chi parla di picconate al Pd – dice Tutino – consiglio di ascoltare le parole di Bersani ieri sera a Modena. Finalmente si torna a parlare di scuola, lavoro, sindacati, servizi pubblici, tutti temi abbandonati o affrontati con proposte neoliberiste da Matteo Renzi. Lui davvero ha picconato la sinistra, i suoi valori e la sua gente, a cui noi oggi cerchiamo di dare nuova voce”.

“Il numero dei presenti e il grande calore riservato a Bersani sono un ottimo segnale – prosegue l’assessore – così come lo sono le notizie odierne relative alla costituzione dei nuovi gruppi parlamentari e alla nomina dei capigruppo. Conosco e stimo sia Francesco Laforgia sia Cecilia Guerra, persone preparate e volitive. Buon lavoro a loro e a tutti i compagni Democratici e progressisti”.

“L’incontro con Bersani – commenta Mauro Vicini – ha confermato il valore della scelta di dimettermi e uscire dal PD. Una scelta difficile, sofferta, che non ha misurato convenienze politiche personali. L’ho fatta perché la dovevo fare, perché, come ho spiegato più volte, non mi rassegno al declino del nostro paese, all’annullamento delle conquiste sociali e alla perdita del benessere di noi cittadini.

Ieri sera mi sono trovato insieme a centinaia di donne e di uomini, moltissimi dei quali in questi anni avevano abbandonato il PD, pronti a impegnarsi nel nuovo Movimento democratico e progressista”. Rispetto alla scenata del nome, Bersani ha sottolineato come ci si trovi appunto “in movimento” con una forza democratica e progressista per costruire un campo di forze del centrosinistra.

“Un campo ampio e plurale – prosegue Vicini – che si batta e lavori per una società più equilibrata, accogliente, meno individualista e per sviluppare una coscienza dei diritti e delle libertà fondamentali. Una forza che serve ora, che si impegna a contrastare i populismi e l’avanzata della destra isolazionista e reazionaria, ricostruendo un rapporto con il popolo è proponendosi di rappresentarne le ansie, i disagi  e i bisogni di protezione”.

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