Lo scontro della mangiatoia
L’ufficiale Serafino intima lo sfratto il 28 settembre

Giancarlo Beltrami

C’è una delle scene presepiali tra le più antiche di Beltrami, la “Ricerca dell’alloggio” che ben dipinge la situazione della sua opera; da oggi a maggior ragione. L’ufficiale giudiziario, anche lui dal cognome estremamente evocativo, Romano Serafino, ha infatti spiegato ai legali di Beltrami che dai locali di S.Nicolò quel presepe se ne deve andare. Perché il proprietario dlle stanze, don Franco Ranza, intende esercitare il suo, se vogliamo discutibile, ma legittimo diritto a riaverli liberi. Essendo la locazione scaduta nel settembre 2010.

L'ufficiale giudiziario

Prossima tappa il 28 settembre quando si terrà, non dovessere intercorrere mediazioni di sorta, l’inventariazione del prezioso materiale, preludio allo smantellamento vero e proprio. Che non potrà però avvenire se non in presenza di operai specializzati. E mentre l’artista Giancarlo Beltrami parla ai giornalisti di “disperazione” ed una 20ina di suoi sostenitori manifesta con cartelli all’ingresso del presepe, il sacerdote è in ritiro ad Assisi. E per lui parla l’avvocato Alessia Tirelli che dice: “il presepe può essere spostato”. L’avvocato Franco Mazza, delegato dalla figlia Francesca, parla a sua volta di “legittima pretesa” quella del don ma fa appello al suo buon senso per evitare che alcune scene vadano distrutte.

A tanto si è arrivati a fronte di un problema che si è ingigantito nel corso degli anni nonostante in molti sapessero che ci sarebbe stato il “redde rationem” ed hanno fatto finta di niente. Nascondendo la polvere sotto il tappeto fino a quando è diventato più alto delle pareti. Ed il finale appello di politici di vari colori, ad oggi, non ha fatto altro che aggiungere confusione a confusione. Un po’ di visibilità per loro e poco più

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