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L’assessore Lusenti prova
a chiudere l’Opg

L'assessore Lusenti prova a chiudere l'Opg Ci prova l’assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti a fare rispettare la legge e a chiudere una volta per tutte l’Opg. Sette milioni e 300 mila euro da parte dello Stato, più altri 360mila euro stanziati dalla Regione serviranno alla “realizzazione di residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza”. A stabilire la chiusura dell’Opg di Reggio una delibera dell’assessore Lusenti, già approvata in giunta e  in attesa dell’ultimo passaggio in Assemblea legislativa. Nel testo si tiene conto del finanziamento messo a punto dal Ministero della Salute a favore delle Regioni: 173 milioni di euro, di cui quasi 10 milioni per l’Emilia-Romagna.

Per accedere ai fondi, ogni Regione deve presentare “uno specifico programma” per utilizzare le risorse, individuando “una Residenza sanitaria che accolga le persone con misure di sicurezza (Rems)”. La città di riferimento resta Reggio Emilia e l’Ausl del territorio, visto che da anni è la sede dell’Opg e “ha maturato in questi anni la competenza per il suo superamento”. Il progetto sarà poi inviato al ministero per l’approvazione. La residenza avrà un costo di quasi 8 milioni (7,3 milioni messi dallo Stato, 367mila euro dalla Regione).

Con il decreto “svuota-carceri” il Governo Monti aveva stabilito che entro, e non oltre, il 31 marzo del 2013 tutti gli Ospedali psichiatrici giudiziari in Italia avrebbero dovuto chiudere. La nuova legge prevede che i pazienti internati negli Ospedali psichiatrici giudiziari – circa 1200 – vengano distinti in due gruppi: quelli con una pericolosità sociale tale da giustificare la detenzione, e quelli che possono già essere parzialmente reinseriti nella società. Questi ultimi, il 40% del totale, dovrebbero presi in carico dai Dipartimenti di salute mentale e trasferiti in comunità terapeutiche o in strutture psichiatriche residenziali, anche private. Il problema si pone per i detenuti con pericolosità sociale, per questi non sono ancora pronte strutture alternative e quella di Castiglione dovrebbe rappresentare un prototipo.

 

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