HomeCulturaLargo ai giovani, riapre l’Officina delle Arti

Largo ai giovani, riapre l’Officina delle Arti

Riapre i battenti l’Officina delle Arti di via Brigata Reggio 29. Una riapertura attesa da tempo e che avviene con diverse novità. La struttura cambia nome – è stata ribattezzata OFFicina – e ospita una diversa formazione di atelieristi che, per due anni, animerà gli spazi messi a disposizione del Comune di Reggio Emilia. In occasione della terza assegnazione di spazi, dopo le due degli anni passati, è stata organizzata una festa che si terrà sabato 31 marzo. In programma un ricco calendario di eventi, dalle ore 17 alle 24, per far conoscere alla cittadinanza la rinascita di questo luogo, sorto nel 2004 come spazio di produzione e promozione artistica dedicato a giovani creativi del territorio, che ha visto avvicendarsi nel tempo diverse realtà nascenti che si sono poi affermate nell’ambito delle arti visive, del teatro, dell’editoria, del design e dell’architettura. Quest’anno, l’OFFicina vuole essere all’insegna della cooperazione e della collaborazione. Sotto questo segno sono state selezionate, attraverso bando pubblico, sei realtà cittadine, ognuna delle quali esprime una pluralità di soggetti e discipline artistiche e un medesimo spirito di collaborazione.

I Beelive sono un giovanissimo collettivo di artisti visivi e sonori che mira a trasferire l’arte dalle gallerie al contesto quotidiano. Il gruppo è formato da quattro pittori (Manuel Portioli, Fosco Grisendi, Riccardo Freddi, Fabio Valentini), un’atelierista/illustratrice/toy’s artist (Ingrid Russo), un grafico (Andrea Francechini) e un Dj (Michele Tommasini).

Il Collettivo Folk (Ilaria Ferretti, Alberto Gemmi, Mirco Marmiroli, Gianluigi Rivasi, Antonio Vecchi), si occupa principalmente di video e tecnologie digitali, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso la memoria storica e privata.

LAN atelier racchiude invece teatro e organizzazione di eventi per la promozione della cittadinanza attiva: è composto dalla “Compagnia Teatro del Cigno” (Ilaria Carmeli, Giulia Rossi, Erika Patroncini, Marco Sparano) e da “13 Secondi” (Pietro Neuroni, Francesca Mattioli, Simone Merciadri).

La fotografia è presente con l’associazione Refoto, gruppo di appassionati e professionisti dell’immagine scelto in considerazione del fatto che l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, attraverso il progetto di “Fotografia europea”, è fortemente impegnata in questo ambito artistico.

La danza e la performance è rappresentata dall’atelier del neonato collettivo di sperimentazione sul movimento di nome Researching, di cui fanno parte Laura Matano, Andrea Bassi, Giorgia Casini, Elisa Ferrari, Elena Fontana, Federica Formentini, Evelyn Moratti, Cinzia Salvarani, Giorgia Zoni e Silvia Zoni.

Infine, Youthless, che nasce come fanzine musicale ed è ora attiva come webzine e associazione per la promozione e organizzazione di eventi musicali.

Il programma di sabato, giornata inaugurale, a ingresso gratuito, prevede atelier aperti e, negli spazi comuni, concerti, dj set, performance teatrali e di danza, interventi video e di live painting a partire dalle 17,00

Ultimi commenti

  • Bella cosa. Cool

  • Speriamo che prima o poi le istituzioni e gli assessorati ai progetti speciali in generale, si accorgano che oltre ai creativi in erba, si potrebbe anche fare qualcosa a sostegno di ragionieri in erba, geometri in erba, progettisti termomeccanici in erba, consulenti del lavoro in erba, commercianti in erba, piccoli artigiani in erba, e anche a loro, come ai creativi in erba dell’ODA, vengano assegnati spazi a prezzo calmierato per provare a nascere e crescere, venga data qualche attenzione, qualche incoraggiamento. A Reggio sembra quasi che se non sei “creativo” ma fai una professione più tradizionale, tu sia di serie B. O ci mettiamo tutti a fare gli artisti, o magari un po’ di attenzione anche agli altri che provano faticosamente a intraprendere, la si potrebbe dare, a mio modesto ed inascoltato parere.