La stangata
Imu, il sindaco apre alle imprese. Ma i malumori restano

“Accertata la prima tranche di gettito in corso d’anno, potremo ragionare di eventuali attenzioni alle imprese”. Lo ha detto il sindaco Delrio martedì nel corso dell’incontro con le associazioni datoriali reggiane. Una mezza apertura che giunge dopo le proteste vibranti giunte dal mondo economico, a cominciare dagli Industriali che nei giorni scorsi hanno parlato di vera e propria “stangata”. Il sindaco, che ha preso parte all’incontro insieme al vicesindaco e assessore al Bilancio Filomena De Sciscio e all’assessore alle Politiche sociali Matteo Sassi, ha però aggiunto che il Comune “ha subito tagli talmente rilevanti che non è possibile, a oggi, ragionare di una previsione di Bilancio 2012 differente da quella proposta”.

I Comuni capoluogo, è emerso fra l’altro nel corso della riunione, sono in difficoltà nella chiusura dei bilanci, data la situazione di forte incertezza e generalmente applicano un’aliquota Imu sugli “altri fabbricati” (non la prima casa) al massimo previsto dalla norma.

“Abbiamo preso un impegno molto serio, che onoreremo, a ridiscutere le aliquote Imu in corso d’anno, una volta accertata la prima tranche del gettito, – ha detto Delrio – per poter ragionare di eventuali attenzioni verso le imprese. Siamo disposti a questa valutazione ulteriore – ha concluso – vista la drammaticità della situazione: un contesto difficile che ci spinge a prendere una posizione così forte sulla riforma del Patto di stabilità, per sbloccare gli investimenti e quindi consentire alle imprese di lavorare e creare occupazione”.

Sull’aumento delle tasse restano però malumori. I rappresentanti delle associazioni chiedevano infatti che venissero ritoccate subito le aliquote Imu e speravano di ottenere maggiori garanzie rispetto all’impegno generico preso dal sindaco al termine del confronto.

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