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La sinistra si mette di traverso: maggioranza divisa sui profughi

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L’accoglienza profughi spacca la maggioranza in consiglio comunale. Lunedì la consigliera comunale di Sinistra Italiana Lucia Lusenti presenterà un documento che propone al sindaco di rigettare i decreti Minniti in tema di accoglienza dei richiedenti asilo; il documento chiede inoltre al primo cittadino di sollevare il quesito di legittimità costituzionale degli stessi decreti. In pratica Sinistra Italiana, appoggiata da Mdp, chiederà a Vecchi di sconfessare la politica del Governo Renzi sulla gestione dell’emergenza profughi.

Sembra la classica azione di disturbo senza possibili conseguenze concrete, invece questa volta rischia di spaccarsi anche il Pd. Infatti i decreti Minniti sono avversati da un ampio fronte che va dalla Caritas alla Cgil e passa per associazioni influenti come Arci, Acli, Medici senza Frontiere e Libera. Possibile quindi che anche nel Partito democratico qualcuno chieda di rigettare le misure previste dai decreti. Tra queste va ricordato il Daspo urbano per chi compie atti contrari alla pubblica decenza o venga trovato in stato di ubriachezza.

Il punto più delicato dei decreti è quello che riguarda l’abolizione del secondo grado di giudizio per i richiedenti asilo che fanno ricorso contro il diniego: un punto controverso, visto che per accelerare i tempi è stata imposta una forte riduzione anche al rito del primo grado di giudizio (si tiene senza udienza). Le misure vanno nella direzione di un taglio ai tempi di valutazione dello status di rifugiato: oggi occorrono mesi, un lasso di tempo in cui l’immigrato sostanzialmente non è impegnato in nessuna occupazione e vive dei contributi che il Ministero dell’Interno affida ai privati per la gestione dell’emergenza profughi. Il decreto poi aumenta in modo considerevole il numero dei Cie, che molte associazioni, sia cattoliche che di sinistra, ritengono essere luoghi di detenzione ingiusta e disumana.

Un documento analogo a quello presentato da Lucia Lusenti è stato depositato in Regione dalla consigliera Mdp Silvia Prodi. 

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