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La rivolta di via Settembrini si sposta in via Marani

La rivolta di via Settembrini si sposta in via MaraniNon è limitato alla sola via Settembrini il problema della viabilità nella zona sud della città, la più interessata dalla speculazione edilizia dell’ultimo decennio. D’altra parte, con l’aumentare dei residenti e del traffico, la questione è sempre più complessa. In via Settembrini il Comune ha tentato di porre rimedio alla mancanza di pianificazione del recete passato con la sperimentazione dei sensi unici. In questo modo si è provato a limitare l’accesso ai residenti ad una strada che un tempo era poco più di una mulattiera di campagna poi diventata una trafficata strada di passaggio. Ma nel tentativo di risolvere un problema se ne sono aperti altri: oltre alle proteste dei negozianti della via e degli abitanti di Bellarosa, Borzano, Rivalta, Fogliano costretti a percorrere 5 chilometri anziché un chilometro e 200 metri, con la limitazione degli accessi a via Settembrini il traffico non è stato eliminato, ma solo spostato.

Ne sanno qualcosa gli abitanti di via Marani, che è la naturale prosecuzione di via Settembrini. Una residente, Sibilla Vittoria, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera con la quale chiede al Comune “perché via Marani è stata completamente dimenticata?”.  “Una strada stretta, – scrive – senza marciapiedi, con un solo attraversamento pedonale, con un incrocio pericoloso che si immette su via Settembrini, con un attraversamento ciclo-pedonale in curva, senza visibilità, di fronte alla scuola, dove bambini, ciclisti e pedoni sono costretti a rischiare la propria incolumità”. “Da diversi anni gli abitanti di via Marani segnalano la situazione di forte criticità, – si legge nella lettera – senza mai aver ricevuto alcuna risposta da parte dell’amministrazione, nella via non è stato fatto nessun intervento, né a tutela della sicurezza della strada, né per la riduzione del traffico di attraversamento. Si perché via Marani, fino alla sperimentazione in atto, che ha di fatto bloccato l’accesso in ingresso a via Settembrini, è stata costretta a sostenere volumi di traffico degni di una strada di ben altro rango. Si consideri che via Marani è sempre stata usata oltre che dai residenti di via Settembrini e di tutti i nuovi quartieri sorti sulle laterali, dagli abitanti delle zone limitrofe (Fogliano, Rivalta, Albinea, Bellarosa,ecc.), da tutti i mezzi diretti  e provenienti dagli istituti penitenziari, da due linee di tram, che spesso si sovrappongono intralciando il passaggio, e a questi si aggiungono le auto dirette a Scandiano, che continuano a usarla come scorciatoia per rimettersi sulla statale evitando la rotonda  della chiesa del Buco del Signore, e ciò la dice lunga sulla velocità di percorrenza delle auto che facilmente raggiungono una velocità più che doppia rispetto al limite vigente”

I residenti chiedono perché su via Marani non sia stato fatto nessun rilevamento di traffico a differenza di quanto è stato fatto in via Settembrini e si oppongono alla riapertura del senso unico di via Settembrini a Nord da via Marani. . “Questa sperimentazione, dei due sensi unici, sostenuta da oltre 600 firme di abitanti della zona, come confermato dai rilevamenti dei tecnici, ha migliorato le problematiche relative al traffico di attraversamento su via Settembrini. Non siamo più disposti a ritornare alla situazione precedente, alcuni aspetti andranno migliorati, ma almeno manteniamo ciò che ha dato buon esito”

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