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La polemica
Mafia e usura, il Consiglio provinciale si spacca

Continuare, compatibilmente con le nuove funzioni della Provincia, una campagna d’informazione e prevenzione a livello scolastico per educare ad un giusto rapporto con il denaro; istituire insieme ai Comuni e alle associazioni di categoria e alle associazioni antiusura un centro di ascolto informazione orientamento, finalizzato all’emersione del fenomeno malavitoso, garantendo la totale riservatezza; effettuare, in collaborazione con le associazioni di categoria e con le associazioni anti racket e anti usura della Emilia Romagna, un’indagine approfondita sull’evoluzione del fenomeno nel territorio provinciale reggiano, per determinare le categorie sociali più colpite ed individuare opportune modalità d’intervento; farsi promotore presso il Governo e il Parlamento affinché, per il reato di usura, vengano previsti tempi di prescrizione più lunghi e pene maggiorate.

Sono questi i punti principali di un ordine del giorno approvato ieri in Consiglio provinciale con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, ad eccezione di Rifondazione Comunista ed Idv.

Il Consiglio è stato infatti chiamato a discutere due documenti su questo tema, uno presentato da Fabrizio Allegretti, capogruppo del Pd, e l’altro da Giuseppe Pagliani, capogruppo del Pdl. Su richiesta del consigliere Marcello Stecco il Consiglio è stato sospeso per 10 minuti, nel corso dei quali i capigruppo hanno cercato di arrivare a una stesura del documento condivisa. Condivisione che non ha trovato però l’appoggio del capogruppo di Rifondazione Alberto Ferrigno: “Mi piacerebbe sapere come hanno fatto a firmare tutti allo stesso tavolo, visto quello che è successo in passato. Si accusano vicendevolmente su temi scottanti e oggi firmano un documento sull’usura”.

Dura anche la presa di posizione dell’Idv per bocca del capogruppo Rudi Baccarani: “Il fenomeno dell’usura è stato favorito in questi anni dai governi che le vostre forze politiche hanno sostenuto, a partire dal salvataggio delle banche, vere colpevoli di questa crisi. Per questo mi viene da dire che il vostro documento trasuda ipocrisia, anche se sono convinto che le vostre intenzioni siano ottime. E non credo poi che i contenuti possano in qualche modo cambiare le cose”.

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