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La polemica
Iren, F2i e l’inceneritore di Parma: M5S contro Delrio

Oltrepassa l’Enza la grana dell’inceneritore di Parma. Dopo la lettera di Vito Gamberale amministratore delegato di F2i, pubblicata dal Fatto Quotidiano, il Movimento 5 Stelle sposta la polemica a Reggio e, per voce del capogruppo comunale Matteo Olivieri, attacca il sindaco Graziano Delrio. Da mesi, infatti, il M5s afferma che l’intervento di F2i garantirebbe i soldi necessari per completare l’inceneritore. Soldi che ora rischiano di venire meno, rendendo più che mai incerto il futuro del termovalorizzatore e il destino stesso della multiutility.

“La vicenda F2i – inceneritore di Parma – scrive Olivieri – fa emergere scarsa trasparenza sulle scelte fondamentali dell’azienda: sono state diffuse informazioni fuorvianti. Di fronte alla confusione e alla scarsa lungimiranza della regia politica del capoluogo, facciamo appello ai Sindaci Reggiani per una nuova stagione di collaborazione pragmatica per il bene di Iren, dei Comuni e dei cittadini. Non esiste una regia affidabile sul fronte reggiano della partita Iren, a tutela delle amministrazioni comunali e dei cittadini. Alla domanda fondamentale che venne rivolta a Delrio e a Iren sull’investimento chiave, quello sull’inceneritore di Parma, se “il patto tra Iren e F2i per il nuovo ‘polo dei rifiuti’ non sia in realtà un reperimento di risorse altrimenti non a disposizione della società Iren per terminare la costruzione dell’inceneritore di Parma”,  l’Assessore Spadoni rispose: “L’intero fabbisogno finanziario è già contenuto nelle previsioni finanziarie dell’azienda e non necessita di ulteriori partnership”.

“Spadoni – prosegue Olivieri – ha sempre chiarito, in ogni interpellanza, di riferire informazioni fornite dagli uffici Iren. Tuttavia non possiamo che interpretare come una clamorosa giravolta dei fatti le risultanze di stampa emerse con la diffusione della lettera di F2I, che rende palese il supporto finanziario del fondo di investimento alla realizzazione e gestione dell’impianto di Parma, non fosse altro come interesse fondamentale ad un’eventuale investimento in Iren Ambiente. Questo documento fa emergere la totale inadeguatezza del Comune capoluogo, attraverso il Sindaco Delrio e suoi delegati, a gestire in maniera fruttifera per la comunità reggiana e per le sue Amministrazioni comunali la partita Iren, con scienza e coscienza del reale valore e ritorno degli investimenti effettuati, ma soprattutto con adeguata trasparenza e contezza delle vicende societarie. E ciò nonostante le copiose nomine di Delrio in Iren spa e nelle società controllate”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle conclude lanciando un appello ai sindaci reggiani “affinché si smarchino dalle logiche di partito e dalla relativa subalternità a Delrio, prendendo atto che per il bene dell’azienda, dei dipendenti e della Amministrazioni comunali socie di Iren serva una nuova fase di confronto sugli investimenti effettuati e sul Piano Industriale”. “Di fronte a questi problemi la “nuova governance” di Iren proposta da Delrio ha un unico chiaro e determinante effetto: fare fuori Parma dalle decisioni. Come se fosse quello il problema, e non fosse invece un problema di scelte improntate alla trasparenza e alla competenza”.

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