Dopo il “decreto Landi” volano coltelli tra sindacati

Va in pezzi l’unità sindacale. Dopo la vittoria in tribunale della Fiom-Cgil nella causa per condotta antisindacale contro la Landi Renzo (l’azienda del presidente degli Industriali di Reggio), Fim-Cisl e Uilm passano al contrattacco e accusano la Fiom di non fare l’interesse dei lavoratori. Durissimo il segretario provinciale della Cisl Margherita Salvioli Mariani che parla di “utlimo atto della Fiom”. Emerge così la reale natura dello scontro: una guerra che non riguarda solo il contratto nazionale  delle tute blu,  ma soprattutto i rapporti di forza tra le organizzazioni sindacali.

Non è la prima volta nella storia che i sindacati non marciano uniti. Mai come nell’ultimo decennio, però, il fronte si è sfaldato in modo così drammatico (il settore metalmeccanico è stato quello lacerato dagli scontri più aspri) e le recenti battaglie legali sono il culmine di una crisi profonda.

Il segretario della Cisl Margherita Salvioli Mariani

Il giudice Alessandro Gnani ha ritenuto antisindacale l’applicazione agli 85 lavoratori iscritti alla Fiom del contratto nazionale di lavoro del 2009, quello sottoscritto solo dalle altre due organizzazioni sindacali. Una vittoria piena secondo la Fiom di Reggio. Non sono dello stesso avviso Fim e Uilm. Nelle parole dei rispettivi segretari – Jacopo Scialla e Giovanni Caruso c’è da una parte il tentativo di ridimensionare la vittoria in tribunale e il rifiuto dell’accusa di essere “sindacati di comodo”, dall’altra la strenua difesa del contratto di lavoro del 2009. Entrambi fanno notare come sia fallito il tentativo della Fiom di rendere illegittimo quindi  inefficace il contratto nazionale firmato soltanto dalla Uilm e Fim nel 2009, e come le sentenze di altri tribunali non abbiano seguito lo stesso orientamento di quello di Reggio.

Le parole più dure arrivano però dal segretario provinciale della Cisl Margherita Salvioli Mariani:  “Questa sentenza è l’ultimo atto della Fiom che non vede più riconosciuto il suo potere contrattuale”.

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