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Week-end inaugurale di Fotografia Europea

È accaduto di nuovo, anche e soprattutto in questa edizione del decennale che è stata appena inaugurata soddisfacendo le aspettative: per tre giorni Fotografia Europea ha portato la fotografia ovunque in città, dalle sedi istituzionali a quelle più insolite, forte di mostre di altissimo livello che hanno richiamato in città centinaia di appassionati dall’Italia e dall’estero. Da Joan Fontcuberta a Erik Kessels, dai fotoreporter dell’agenzia Noor a Olivo Barbieri, nomi prestigiosi hanno caratterizzato il festival, che per il circuito istituzionale si è fregiato di una nuova elegante sede come il rinascimentale Palazzo da Mosto di via Mari. D’altronde il sindaco Luca Vecchi l’aveva detto: “Quando un evento riesce a consolidare la propria credibilità anno dopo anno per un periodo così lungo significa che ha costruito una forte relazione con la comunità. Reggio Emilia è una città vivace e ricca di eventi: se da un lato ci sono gli artisti, dall’altro c’è il protagonismo civico di tanti, grazie al quale Fotografia Europea è riuscita ad attraversare un decennio consolidandosi e connotandosi come evento culturale di grande rilievo”.

Il successo del festival ha trovato conferma nell’elevato numero di presenze di 32.095 partecipanti alle mostre oltre che alle conferenze e alle attività della tre giorni inaugurale: segno tangibile della grande attenzione riservata all’arte della fotografia, ma anche della partecipazione di tutta la città confluita nel Circuito Off, composto quest’anno da più di trecento mostre allestite in sedi pubbliche e private, dai negozi ai ristoranti alle case. Come se la fotografia si fosse messa al servizio della città e viceversa, riempiendo di significato e vivacizzando luoghi fuori dai percorsi più battuti. Non da meno è il dato dell’incasso delle prime tre giornate che ha toccato quasi i 60mila euro.

Il motore è acceso, la macchina di Fotografia Europea è partita: buono l’avvio, nonostante lo zampino del maltempo abbia disturbato in parte la prima giornata, costringendo gli organizzatori a rinviare entro l’estate l’atteso show di Benny Benassi. Ci sarà tempo e modo di recuperare, dunque, mentre la kermesse fotografica è già pronta a ripartire con nuovi orari da venerdì 22 maggio: le mostre saranno infatti visitabili tutti i weekend (venerdì, sabato e domenica) fino al 26 luglio.

Se da parte dei visitatori l’apprezzamento è stato ampio, non meno soddisfatti si sono dichiarati i fotografi: alla luce dell’attenzione suscitata dalla sua mostra Ersatz Lights. Case study #1 east west ai Chiostri di San Pietro, Olivo Barbieri ha dato disponibilità a condurre un’altra visita guidata nel mese di giugno. Grande apertura anche da parte del grande artista catalano Joan Fontcuberta, che ha risposto al consenso espresso dalla gente per le sue mostre Gastropoda e Fauna Secreta aggiungendo una visita guidata al programma della domenica ai Musei Civici, dove a fine giornata ha voluto riunire e fotografare tutto lo staff di Fotografia Europea 2015.

Tra i visitatori di Fotografia Europea volti noti e meno noti: tra i primi c’era sicuramente lo stilista Antonio Marras, abituale frequentatore di Reggio Emilia in occasione del festival. “Torno ogni anno anche perché sono incuriosito dalla possibilità di scoprire luoghi nascosti, sempre diversi, che anche la città non conosce. Ho potuto così apprezzare l’evoluzione del festival, la sua capacità di proporre ogni anno nuove proposte senza mai cadere in scelte scontate, ma sempre coraggiose. Cerco di visitare anche alcuni luoghi del circuito Off, che a volte scopro per caso, infilandomi in un portone o in una viuzza. Trovo sempre anche lì cose interessanti, idee ma soprattutto immagini che appunto sul mio taccuino visivo che è diventato, come per molti, il cellulare”.

Info: www.fotografiaeuropea.it

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