HomeAttualitàIren: espansioni pericolose. Salta l’accordo con Unieco ambiente

Iren: espansioni pericolose. Salta l’accordo con Unieco ambiente

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Amici per la pelle: Andrea Viero e Graziano Delrio

Un’accelerazione improvvisa, subito dopo i dati della semestrale che Iren naturalmente ha sventolato come buoni ma che preoccupano molto gli addetti ai lavori e gli esperti del settore, basta leggere per esempio gli articoli sull’argomento del Sole 24 Ore. Fatto sta che di punto in bianco i sindaci di Reggio, Genova e Torino con una nota congiunta hanno espresso parere molto favorevole ad un’aggregazione ulteriore della multiutility per creare una società da super-multiutility. Il destino dell’aggregazione è però legato ad un apposito decreto del Governo.

Eppure non molto tempo fa, esattamente nel giugno del 2013, il Pd di Reggio Emilia in sala Tricolore aveva votato coi suoi consiglieri un ordine del giorno contro il risiko delle fusioni continue in assenza di adeguati piani industriali. Per non perdere del tutto il contatto tra l’erogatore di servizi essenziali quali gas e acqua e appunto il territorio servito. Ma sembra passato un secolo, non un anno.

In molti temono che, in presenza di una società ancora più grande, le bollette saranno ancora più fuori controllo e sarà smarrito definitivamente il rapporto con la provincia; intanto il possibile trasferimento a Roma del vicepresidente Iren Andrea Viero, che avrebbe dovuto affiancare Graziano Delrio e rimpolparne lo staff, parrebbe congelata per ovvi motivi. Mentre è dato in uscita, anzi in buonuscita l’ad Nicola De Sanctis in rotta coi vertici Iren. Lascerà il quartier generale di via Nubi di Magellano percependo un arrivederci da 900mila euro.

Intanto è saltata la fusione tra Iren Ambiente (società del Gruppo Iren, di cui è amministratore delegato Andrea Viero) e Unieco Ambiente. Non sfugge che la notizia della rottura è stata diramata 24 ore dopo il lancio del tweet con cui il sindaco Luca Vecchi ha detto no alla maxi-fusione tra Iren e A2A, contrariamente a quanto si era compreso dalla dichiarazione congiunta dei tre sindaci

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