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Imbarazzo Iren
Bazzano, la pensione e quegli strani incarichi. Question-time

12 domande al presidente Iren Roberto Bazzano, l’uomo da 500mila euro all’anno riconfermati nella recente assemblea nonostante la voce contraria dei sindaci emiliani. Le pone il grillino Matteo Olivieri all’attenzione di un prossimo consiglio comunale e riguardano alcuni temi che, se confermati, porterebbe ulteriore luce inquietante sulla gestione della multiservizi.

Pensione e stipendio di Bazzano: il 68enne intoccabile presidente avrebbe già maturato il trattamento di quiescienza ma resta in servizio e alla fine potrebbe percepire tutte le spettanze come dirigente, sia indennità di preavviso che quella suppletiva con buonuscita da 1 milione e mezzo di euro. Per quanto riguarda lo stipendio, oltre ai citati 500mila euro, anche 50mila euro dall’associazione Federutility di cui è presidente in quanto presidente Iren.

Infine uno strano giro di consulenze dalle società Iren acqua-gas e Iren mercato ad una società legale di Milano, di cui è socio il figlio di Bazzano, l’avvocato Enrico Bazzano. Una girandola di interrogativi cui si dovrà dare una risposta per una partita, quella di Iren, che rischia di diventare micidiale per cittadini e sistema di potere locale

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