HomeAttualitàIl Quadrilatero delle bermuda: “non vogliamo restare in mutande”

Il Quadrilatero delle bermuda: “non vogliamo restare in mutande”

Camminando per le strade del Quadrilatero di Reggio e scrutando le facciate dei palazzi si percepisce l’animo medievale del luogo, Piazza Casotti è un bijou, peccato solo che i due Gobbi dell’omonima via siano finiti al Louvre.
Per restituire all’ex cuore commerciale della città l’attenzione che si merita, i commercianti hanno deciso di fare rete e di reagire attraverso iniziative spontanee. Si sono dati un nome, un logo e degli obiettivi.

Ce ne parla Giovanni Antoniou, titolare di “Stray mood”, primo concept store di viaggio in Italia…

Giovanni Antoniou, titolare di "Stray mood"

Giovanni Antoniou, titolare di “Stray mood”

Riunirsi in “Quadrilatero”. Libera iniziativa o partnership pubblico-privato?
L’idea del Quadrilatero nasce dalla volontà di fare rete per trovare soluzioni concrete e sostenibili che possano dare un calcio all’inquietudine causata dalla crisi economica. Noi del quartiere siamo abbastanza coesi e l’iniziativa nasce da incontri spontanei, spesso davanti ad una pizza. In più, dalla fine del 2012 il Comune, la Regione, la Camera di commercio e le associazioni di categoria hanno messo in piedi un tavolo di lavoro per la valorizzazione del centro storico e a febbraio sono cominciati degli incontri formativi rivolti a noi commercianti. Si tratta di appuntamenti organizzati dal Comune con il supporto di Tocema, società specializzata nel city&town management che ha già coadiuvato altre amministrazioni locali, italiane ed europee, in operazioni dello stesso genere.

In cosa consiste il progetto e quali sono gli obiettivi che vi siete posti?
Ci siamo inventati una vera e propria operazione di marketing territoriale che coinvolge il Broletto e la zona delimitata da Via Farini e Via Fornaciari, da una parte, e Via Squadroni e Via Toschi, dall’altra.
Oltre a partecipare attivamente ai mercoledì rosa che, a mio parere, quest’anno sono stati gestiti in maniera intelligente, mi riferisco ai percorsi differenziati e all’idea di inserire al loro interno anche il circuito “Off”, aperto alle iniziative private ad opera dei singoli esercizi commerciali – ognuno di noi vuole fare la sua parte e organizza autonomamente delle serate anche in altri giorni.
L’obiettivo è quello di spronare i reggiani a passeggiare nuovamente per le strade e a riscoprire il centro storico attraverso iniziative culturali e commerciali che – speriamo – si possano protrarre anche nel periodo invernale.
In più abbiamo da poco aperto la pagina Facebook “Quadrilatero – RE”. Novità assoluta: siamo il primo quartiere in città ad aver pensato di estendere la propria presenza anche online.
Per le nostre iniziative non utilizziamo i fondi del comune, l’idea è quella di valorizzare il quartiere di pari passo con le direttive comunali, ma attraverso attività indipendenti e sussidiarie. Il logo che abbiamo ideato è figlio di questa convinzione e infatti riprende graficamente quello realizzato per il centro.

Siete appena all’inizio. Bisognerà allenarsi a far rete…
Già, ritengo che sia necessario un maggior coinvolgimento dei commercianti anche nella fase decisionale. Bisogna accendere i riflettori sul centro storico e crederci senza troppo pessimismo.

IL PROGRAMMA DEI MERCOLEDI’ ROSA DEL QUADRILATERO
3 LUGLIO: Interno 1 – Jazz Council (live jazz music)
– 10 LUGLIO: Mauro Moretti – Vedere la musica (disegni proiettati in musica)
– 17 LUGLIO: Arte in gioco (atelier bimbi e animazione)

Alessio Scalia e Valentina Barbieri

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