HomeReggio>Iren: il caso dei maxi-stipendi arriva in sala Tricolore

>Iren: il caso dei maxi-stipendi arriva in sala Tricolore

Mentre in Iren prosegue la silenziosa smobilitazione degli immobili, tramite un bando che ha messo all’asta tra l’altro la storica sede ex Agac di via Nubi di Magellano, torna prepotentemente alla ribalta anche il caso dei faraonici stipendi dei super-manager della multiservizi. Un caso che potrebbe finire in discussione in consiglio comunale in fase di dibattito sul bilancio di previsione chiamando allo scoperto il gioco dei partiti. Il consigliere socialista Roberto Pierfederici infatti ha presentato in tal senso interrogazione e ordine del giorno in cui chiede conto, di fronte al tetto dei 300mila euro del decreto governativo, delle somme percepite da presidente, amministratore delegato e direttore generale della partecipata comunale. Rispettivamente nell’ordine dei 495mila, 475mila e 395mila euro annui. Nel contesto di un Paese che vede da una parte gli stipendi dei lavoratori tra i più bassi d’Europa, dall’altra gli stipendi di alti dirigenti pubblici e privati di gran lunga i più alti del vecchio continente, Pierfederici chiede almeno che vengano contenuti entro la soglia dei 300mila euro, che non risulterebbe comunque propriamente uno stipendio da fame. Il tema dei compensi da favola dei vertici Iren imbarazza palesemente quasi tutti gli uomini della maggioranza di centro-sinistra che preferiscono glissare quando non tacere del tutto sulla spinosa questione. Che tocca direttamente un’utenza, cioè un potenziale elettorato alle prese con bollette in costante crescita. Ma quando le richieste arriveranno in sala Tricolore, sarà interessante vedere il comportamento dei singoli

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