HomeAttualitàLa coop L’Ovile in utile per 50mila euro “grazie al settore profughi e alla fusione con coop Il Villaggio”

La coop L’Ovile in utile per 50mila euro “grazie al settore profughi e alla fusione con coop Il Villaggio”

ovileUn utile di 50mila euro su una attività che crea ricavi per 10 milioni e 121mila euro: questi i numeri di bilancio della cooperativa L’Ovile, attiva in diversi settori del sociale tra cui quello dell’accoglienza dei profughi.

“Emerge un quadro generale – si legge nel bilancio – di una cooperativa in crescita grazie soprattutto alla fusione con la coop Il Villaggio e al settore profughi, ma anche sempre più differenziata ed equilibrata tra i diversi settori di attività, mantenendo la sua vocazione principale della raccolta differenziata e altre attività ambientali tradizionali della cooperativa”.

“Il 57,6% della ricchezza prodotta – sottolineano le note di bilancio – è stata utilizzata per la remunerazione del personale dipendente della cooperativa”. La ricchezza prodotta dalla coop deriva per il 27% dai ricavi della gestione profughi; per il 35% dall’ambiente (raccolta rifiuti), dalle pulizie per l’11% e dai laboratori per il 10%.

Una coop che non ha problemi di liquidità, considerato che in cassa a fine esercizio 2016 aveva 775mila euro (in crescita rispetto ai 663mila euro del 2015). In aumento i debiti, da 5,8 a 6,5 milioni. Interessante il dato del prestito soci, che arriva a quota 722mila euro: “Circa la rilevanza dell’attività di raccolta del prestito sociale – si legge nella nota integrativa – si evidenzia che i finanziamenti da parte dei soci ammontano complessivamente a 722.817 euro dei quali 1.291 a titolo infruttifero. Tale ammontare rientra nei limiti del patrimonio netto ( 790.927 euro), relativo all’ultimo bilancio approvato, moltiplicato tre volte (2.372.781 euro). Da ultimo è necessario sottolineare che, allo stato, la cooperativa non aderisce ad alcun schema di garanzia di prestiti sociali”. E’ positivo il saldo dei dipendenti, cresciuti di una quarantina di unità: al 31 dicembre scorso erano 286 di cui 75 impiegati e 211 operai.

Tra gli aspetti più chiari del bilancio dell’Ovile c’è la rendicontazione del lavoro fatto con i richiedenti asilo. “Il progetto di accoglienza dei richiedenti asilo – si legge – è stato ulteriormente incrementato secondo gli obiettivi di accoglienza della Rti (raggruppamento temporaneo di imprese con altre cooperative sociali). A fine anno l’Ovile accoglie 144 persone in 25 appartamenti. Il servizio ha generato nel 2016 ricavi per 852.243 euro, di cui il 35% è stato destinato alle spese per il personale, il 18% alle spese di vitto, il 21% alle spese di alloggi e mezzi, il 15% alle spese generali e il 9% al pocket money, la quota assegnata direttamente alle persone accolte per coprire le piccole spese quotidiane. L’utile (2%) viene reinvestito nella riprogettazione di tirocini rivolti ai profughi e in forme di accoglienza Cas”.

Ultimi commenti

  • Ottimo business. Ottimo, ottimo !

  • “Il servizio ha generato ricavi per 800.000 euro” significa che il servizio è stato pagato da noi contribuenti 800.000 euro. Siamo precisi, suvvia.

  • Tutto quello che dicono i “buoni”, la Chiesa, che abbiamo assoluto bisogno di “giovani che pagano le pensioni” …. mi puzzava un po’, poi un annetto fa ho pensato: follow the money.

    E tutto è stato chiaro.

  • O ci sono o ci fanno….questo è business! Puro business.

  • Quando metti in bilancio: 35% è stato destinato alle spese per il personale e 15% per spese generali….hai già detto tutto!

  • O ci sono o ci fanno…questo è business!