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Il nodo Edipower
Iren sbatte la porta in faccia ad A2A: ora la trattativa è a rischio

Iren-A2A: si riparte da capo. E’ saltata l’intesa di massima sul futuro della “nuova” Edipower raggiunta a fatica dopo giorni di estenuanti trattative. Il cda di Iren, questa notte, ha respinto la proposta di accordo avanzata da A2A il 24 gennaio in quanto, si legge in una nota, la “stessa non ha recepito punti essenziali della posizione espressa da Iren”. Il cda ha quindi dato mandato ai rappresentanti della società nelle riunioni degli organi sociali e parasociali di Delmi, già convocati per domani 26 gennaio 2011, di esprimere “voto contrario in tali organi a meno che non venga stabilito un rinvio delle suddette riunioni, in modo da consentire una ulteriore revisione dei documenti oggetto di trattativa nel senso espresso da Iren”.  La proposta, presentata ieri in consiglio, è stato il frutto di una difficile tessitura fra il presidente di Iren, Roberto Bazzano e il presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli lunedì scorso. Ma a mettersi di traverso sarebbero stati gli amministratori espressione della parte torinese.

I nodi sono sempre gli stessi: la governance e sul modello di business da applicare. In sostanza i vertici di Iren temono che una volta della partita l’utility venga “divorata” da A2A, che di Edipower avrà il controllo con la maggioranza assoluta (26% contro il 56 di A2A). Le garanzie messe sul piatto dall’utility lombarda evidentemente non sono state ritenute sufficienti. Sulla governance l’intesa prevedeva soglie qualificanti proporzionali alla rilevanza societaria delle delibere. Iren, che detiene la quota minoritaria avrebbe ottenuto il diritto di veto sugli investimenti superiori ai 200 milioni e per operazioni strategiche come gli aumenti di capitale; A2A  esprimerà in ogni caso l’ad e manterrà una sostanziale autonomia decisionale.

Le distanze sarebbero più ampie invece sul modello di business da applicare, in particolare per quanto riguarda i cosiddetti contratti di tolling, ovvero di fornitura di energia, di Edipower alle due multiutility. Contratti che sarebbero troppo onerosi, soprattutto in una fase di profonda difficoltà del mercato energetico.

Ora però il tempo stringe: questa mattina, i vertici di A2A e Iren (presente con l’ad Roberto Garbati) si sono nuovamente incontrati in vista dell’assemblea straordinaria Delmi del pomeriggio che potrebbe essere tenuta aperta, teoricamente anche nei prossimi giorni, fino a quando non si troverà un accordo. A questo punto però gli scenari sono indecifrabili: un consigliere ha definito la bocciatura da parte del consiglio di amministrazione dell’utility controllata dai comuni di Genova, Torino, Reggio, Parma e Piacenza come un “gioco delle parti”, mentre il direttore generale di A2A, Renato Ravanelli, ha affermato: “Si va avanti, speriamo con Iren” che significa: “Anche senza Iren”.

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