HomePrima paginaIl nodo EdipowerIren non trova l’intesa con A2A. E il titolo sprofonda in borsa

Il nodo Edipower
Iren non trova l’intesa con A2A.
E il titolo sprofonda in borsa

Le trattative sono proseguite per tutto il fine settimana ma la quadra del cerchio sembra ancora lontana. Il summit in A2A tra i vertici di Iren (il direttore generale, Andrea Viero, e dall’amministratore delegato, Roberto Garbati) e della multiutility lombarda controllata dai comuni di Brescia e di Milano non ha portato all’atteso accordo sul riassetto del colosso energetico Edipower. Intanto giungono brutte notizie da Piazza Affari per Iren che nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un ribasso del -6.03 %.

L’operazione, nata dall’accordo con i francesi per la spartizione del mercato energetico nazionale, si sta rivelando più complessa del previsto. Il primo nodo da sciogliere riguarda la governance di Edipower. Fonti vicine a Iren, citate dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” , sottolineano che il “governo” dell’azienda dovrebbe tenere conto del peso dei due soci. In base all’accordo preliminare l’utility avrebbe garantita la presidenza di Edipower, ma i lombardi si troverebbero a controllare il 56% (contro il 21% di Iren) e potrebbero agire in piena autonomia. Iren chiede di avere voce in capitolo in merito alle delibere assunte in Cda che definiscono aspetti patrimoniali rilevanti: dalla cessione di grandi asset fino alle relazioni con le parti correlate. Per questo è necessario prevedere la maggioranza qualificata per le decisioni di amministrazione straordinaria che possono intaccare il valore del suo investimento.Un impegno finanziario che dovrebbe superare i 350 milioni di euro.  Sempre secondo Il Sole 24 Ore A2A avrebbe accordato a Iren un diritto di veto sugli investimenti superiori ai 200 milioni. Su questo punto, però, l’intesa non sembra ancora raggiunta.

Ma sul tavolo delle trattative – che riprenderanno oggi – non c’è solo la governance. Un altro motivo di attrito riguarda l’utilizzo dei contratti di “tolling“, ovvero di fornitura di energia, di Edipower alle due multiutility. Contratti che sarebbero troppo onerosi, soprattutto in una fase di profonda difficoltà del mercato energetico. In sostanza Iren rischia di pagare un conto troppo salato per ripianare i debiti del gigante dell’energia.

Intanto la Borsa punisce Iren, il cui titolo nelle ultime dieci sedute è tra i 5 con la peggiore performance di mercato con un ribasso che supera il 6%.

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    Quello che hanno fatto di Iren è scandaloso. Il patrimonio di tutti sputtanato per arricchire pochi.