HomeAttualitàIl “caso” acqua pubblica torna in consiglio. Verso la società mista

Il “caso” acqua pubblica torna in consiglio. Verso la società mista

fantuzzeriaSarà discussa lunedì 14 dicembre, ultimo consiglio comunale utile prima delle feste natalizie, la mozione del Comitato acqua bene comune per la riprivatizzazione del ciclo idrico reggiano. L’appuntamento è dalle 17.00 e quelli del Comitato chiamano a raccolta i cittadini come avvenuto all’incirca un anno fa in occasione di un partecipato sit-in quando il problema arrivò in sala Tricolore sempre sotto forma di iniziativa popolare.

Forte di circa 4mila firme di altrettanti reggiani, il caso arriva quasi alla scadenza della proroga del contratto con Iren sulla gestione dell’acqua e in un momento abbastanza delicato a proposito della forma che l’ipotetica nuova società dovrebbe assumere. Un mix pubblico-privato come ha recentemente spiegato il sindaco Luca Vecchi optando così per il cosiddetto piano B, ugualmente osteggiato però dal Comitato che non vede una grande differenza rispetto alla situazione attuale. Le lancette dell’orologio corrono in fretta e se si vuole evitare la gara pubblica, con la scontata vittoria della multiservizi, gli amministratori dovranno prendere una decisione.

Lunedì a presentare in consiglio la mozione popolare reggiana sarà Riccardo Petrella.

Intanto si è svolto un incontro del Consiglio Locale, che unisce i sindaci del territorio reggiano. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati e discussi i punti che saranno portati nell’ultima seduta del 2015, che si terrà giovedì 17 dicembre, e tra questi la proposta di affidare ad una nuova Società Mista a controllo pubblico la titolarità del servizio idrico integrato di Reggio Emilia.

Il progetto, frutto anche del dibattito che ha coinvolto gli amministratori nei mesi scorsi, ha incontrato la larga convergenza degli amministratori presenti all’incontro. I due concetti fondamentali emersi nei precedenti atti sono presenti nella proposta: controllo pubblico e territorialità.

La nuova Società Mista, inoltre, consentirà di non procedere ad una gara per la titolarià del Servizio idrico integrato e verrà invece svolta una selezione pubblica per un socio di minoranza, che sarà anche gestore operativo (evitando quindi ogni rapporto con i Bilanci dei Comuni).

Proseguendo il cammino di coinvolgimento delle parti sociali, iniziato con il Forum provinciale per l’acqua, i prossimi passaggi prevedono, il 17 dicembre, la proposta di  delibera del Consiglio Locale che porterà i sindaci ad esprimersi ufficialmente in favore della nuova Società Mista.

Questa proposta – se approvata – sarà una cornice giuridica e amministrativa che, a differenza del piano per un affidamento in-house, non deve, per legge, contenere già ora un piano industriale.

Nei primi mesi del 2016, a seguito della delibera della prossima settimana, si attiveranno le procedure per l’identificazione del soggetto partner e si aggiorneranno le valutazioni di tipo industriale, economico e finanziario.

In questo senso il confronto attivato in questi anni proseguirà con la trasparenza che – in maniera unica in Italia – ha caratterizzato il percorso reggiano per un nuovo affidamento del servizio.

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