HomeAttualitàI suoi primi cento giorni: il bilancio di Luca Vecchi

I suoi primi cento giorni: il bilancio di Luca Vecchi

intellighenzia vecchiana

Satireggiando: l’intellighènzia locale che sta dietro il successo vecchiano…

Eletto “a furor di popolo”, oltre le più rosee aspettative (c’è chi sventolava lo spauracchio del ballottaggio), Luca Vecchi si appresta ad aprire le danze di FestaReggio traendo un piccolo bilancio del suo mandato a poco più di tre mesi dalla vittoria sull’onda, si diceva, dell’allora irresistibile ascesa renziana.

Fatta la giunta, piuttosto giovane ma senza eccedere nelle novità sui nomi, più sulle suddivisioni delle titolarità, Luca Vecchi sottolinea i “risultati” che lui e il suo staff avrebbero già ottenuto pur in tempo di semi-vacanze estive: qualche passo in avanti nel miglioramento della Mediopadana e nello sviluppo del Tecnopolo, soprattutto lo scontro frontale con Seta sul tema dei trasporti col blocco dell’annunciato rincaro del biglietto e il tema dei rifiuti. Col nuovo progetto di un Tm (non più di un Tmb) tra Gavassa e Prato e una spinta ulteriore verso il “porta a porta”.

tutiniani

Perché non possiamo non dirci tutiniani: da sx Roberta Mori, Maino Marchi, Andrea Costa e lo stesso Mirko tutino

A ben vedere molto del lavoro sottolineato da Vecchi e ascritto al suo staff fa capo all’assessore Mirko Tutino con gli altri assessori decisamente più in ombra e finora più impegnati a rilasciare interviste sui giornali per non sparire del tutto di fronte all’abbagliante fascio di luce tutiniano. Quasi archiviate le vacanze però bisognerà fare ancora più sul serio. Da questo punto di vista Luca Vecchi una sua priorità ce l’ha: il tema del lavoro in una società che non dà segni di ripresa, anzi. La crisi continua a mordere ed è proprio sul fronte giovanile e contro la disoccupazione che la giunta Vecchi cercherà da settembre di (speriamo) lasciare un segno positivo.

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