HomeAttualitàGrillo si prende la piazza: folla per il leader del M5s

Grillo si prende la piazza: folla per il leader del M5s

DSC01666Se c’è una cosa che Beppe Grillo è in grado di fare con scientifica sicurezza è occupare gli spazi reali, molto più di quelli virtuali. Era stracolma questa sera piazza Prampolini per il leader del Movimento 5 Stelle, in città per sostenere la corsa di Norberto Vaccari e degli altri candidati pentastellati. Almeno cinquemila persone, secondo i dati forniti da fonti della Questura, duemila in più per gli organizzatori. In attesa di vedere i numeri di Matteo Renzi, a Reggio il 15 maggio, Grillo si conferma un avversario ostico quando la competizione passa dai mezzi di comunicazione alla piazza.

Il candidato sindaco Norberto Vaccari

Il candidato sindaco Norberto Vaccari sul palco

E’ vero che a livello locale non è detto che la presenza di pubblico si trasformi automaticamente in un successo elettorale, ma di certo il Pd deve fare i conti con il traino delle elezioni europee e quello che è avvenuto questa sera conferma che la partita non è affatto chiusa. Grillo nel suo lungo comizio, quasi due ore, non si è soffermato sui temi locali, come se la partita fosse altrove. Ma la risposta c’è stata ed è stata calorosa. Il vero affondo il comico genovese lo ha fatto in apertura, quando ha attaccato l‘ex sindaco Delrio – “adesso lo hanno mandato a fare danni da un’altra parte – e le parole più dure le ha riservate al Partito democratico. Per il resto, consapevole della platea a cui stava parlando, ha pronunciato un discorso molto di sinistra, passando dalle denuncia del tradimento dei veri valori comunisti e cooperativi alla proposta di un’alternativa al “capitalismo di rapina”, dunque alla necessità di un reddito di cittadinanza. Una visione del mondo, per così dire filosofica, quella tratteggiata da Grillo più che un tipico discorso da comizio in provincia. Una strategia che sembra voler mascherare una certa debolezza del Movimento 5 Stelle a Reggio, alle prese con una campagna elettorale non entusiasmante e con un clima che almeno per ora non sembra fare propendere per un’ipotesi di ballottaggio.

La protesta degli esodati

La protesta degli esodati

Certo Norberto Vaccari dal palco ha fatto il suo, favorito anche dalle notizie delle inchieste sull’Expo che hanno coinvolto l’imprenditore di Correggio Angelo Morini e l’amministratore delegato della Final Spa e della Reggio Emilia Parcheggi Spa. Il Vittoria Park si conferma dunque uno dei punti più deboli della coalizione guidata da Luca Vecchi, costretto a difendere le scelte della precedente amministrazione. Applaudito anche Walter Ganapini, una vita spesa per le battaglia ecologiche, che ha picchiato duro su cooperative e Iren. Ma dopo la narrazione si è allontanata dalle vicende cittadine per volare altrove. Con lo scopo di fare coincidere la scelta del sindaco con le elezioni europee. Diverse schede, ma stesso simbolo.

La folla in piazza

La folla in piazza

Resta la risposta della piazza, una piazza entusiasta che ha applaudito ad ogni “vaffanculo” urlato dal palco, che si è spellata le mani ad ogni affondo contro i partiti di governo, a cominciare dal quel Pd erede di un potere che permane da 70 anni. Segnali che oggi possono passare in secondo piano, ma che domani potrebbero trasformarsi in qualcosa di diverso e più insidioso.

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