HomeAttualitàGabrielli: non ci sono soldi per i danni della neve

Gabrielli: non ci sono soldi per i danni della neve

“Voi siete, con i vostri volontari, un esempio per il Paese a cui occorre guardare con grande riconoscenza. I cittadini di questo territorio devono avere la consapevolezza di poter contare su un ottimo sistema di protezione civile, al quale devono continuare a partecipare. Questa è la vera differenza: la partecipazione della gente”. Parole del capo della Protezione civile Franco Gabrielli che venerdì mattina, ospite della Provincia di Reggio Emilia, ha incontrato a palazzo Allende la presidente Sonia Masini, il prefetto Antonella De Miro, i sindaci, gli operatori e i volontari della Protezione civile. E proprio ai volontari è andato più volte il ringraziamento di Gabrielli: “A loro non finiremo mai di dire grazie”.

Il capo della Protezione civile ha poi gelato chi si aspettava fondi per i danni da neve:  “Le vacche non sono magre, sono anoressiche. Ci sono alluvioni che dopo un anno non hanno ricevuto nemmeno un euro, questo deve far capire che la ricreazione è finita”.

“Oggi – ha detto – le risorse sono scarsissime, vorrei che qualcuno lo dicesse in maniera chiara: il re è nudo. In questo Paese oggi risorse non ce ne sono più, e anche il capo della Protezione civile non è più quello di due o tre anni fa, cioè dispensatore di risorse. Da parte mia mi sto battendo perché ci sia una gestione molto molto oculata, per me è importante che ci sia rispettato il principio dell’equita’”, aggiunge, e fa il caso dell’alluvione che ha colpito le Marche l’anno scorso, per cui Gabrielli fa sapere di essere impegnato affinche’ arrivino degli aiuti.

“Ringrazio la presidente Masini per questo invito. Sono doppiamente felice d’essere qui anche per il rapporto d’amicizia che mi lega al vicepresidente Pierluigi Saccardi e al consigliere Marco Barbieri – ha concluso Gabrielli -. Rendo omaggio e ringrazio un sistema di protezione civile di cui un intero Paese va fiero, che coniuga la generosità con la capacità di fare sistema, capacità di essere presente non solo su questo territorio, ma anche dove c’è bisogno”.

Oggi il Paese vive una condizione di grave difficoltà – ha proseguito Gabrielli – e si è immaginato di fare un percorso di razionalizzazione e a volte di compressione dell’impiego delle risorse. Bisogna avere questa consapevolezza. La ristrettezza delle risorse non deve essere però un alibi. Quando le risorse sono scarse bisogna mettere in moto altri meccanismi, che per fortuna questo territorio ha. Ad esempio investire sul volontariato”.In chiusura il prefetto Gabrielli ha consegnato gli attestati di merito ai rappresentanti delle associazioni di volontariato e agli enti del sistema della Protezione civile provinciale.

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