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Fotografia europea, un festival nel festival con il Circuito OFF

Fotografia europea, un festival nel festival con il Circuito OFFCon Fotografia Europea tutto parla il linguaggio dell’immagine. Ogni luogo a Reggio Emilia e Provincia, anche il più nascosto, si trasforma in galleria d’arte. Sedi istituzionali, musei e fucine dei creativi. Ma anche negozi, alberghi, ristoranti, scuole, circoli, teatri, case private e interi quartieri. In città e in provincia, specie nelle giornate inaugurali del 2, 3 e 4 maggio. A cominciare da via Roma, cornice di una proposta insolita che animerà tutta la storica strada cittadina, fino alle Casette Elemosinarie di via Fontanelli 24, che apriranno le porte ai visitatori per ammirare le mostre e partecipare ai talk organizzati nel cortile interno. Il viaggio per immagini si farà globale e locale con “In Bloom” di Eleonora Calvelli patrocinata da Amnesty International e allestita al C.E.R.E. Il tour si sposterà poi idealmente a New York, anche se siamo alla Collezione Maramotti, dove ci sono gli scatti di Jeannette Montgomery Barron che mostrano gli artisti, i divi, i club e la moda degli anni Ottanta della Grande Mela. Con Paola De Pietri si tornerà in Italia: l’artista stavolta ha realizzato “SeccoUmidoFuoco” all’Ospitale di Rubiera, una mostra sull’industria della ceramica; uno sguardo su Reggio Emilia sarà possibile con Stanislao Farri attraverso la sua personale – allo studio BFMR & Partners – dedicata alla stazione ferroviaria e ai ponti reggiani firmati da Santiago Calatrava.

Quanto il circuito Off sia diventato un aspetto importantissimo di Fotografia Europea è stato evidenziato durante la conferenza stampa alla Biblioteca delle arti dall’assessore alla Cultura e Università Giovanni Catellani, che ha sottolineato la grande partecipazione della città alle iniziative del festival: “Basti guardare cosa è capace di produrre Fotografia Europea a livello di creatività: un impegno trasversale sia a livello generazionale che per quanto riguarda gli spazi pubblici per la diffusione, dai garage ai bar”. Qualche numero: “Oggi contiamo 255 mostre del circuito Off di cui 40 collegate e 174 mostre online, per 429 progetti totali. Circa millecinquecento i soggetti impegnati, tra fotografi e curatori, 270 le sedi. Sono dati che parlano da soli. Fotografia Europea ha inserito la città in un circuito internazionale che ha prodotto economia ma anche tanta creatività”.

I dati sempre in crescita e la grande voglia della città di partecipare al progetto sono state evidenziati dalla coordinatrice di Fotografia Europea Elisabetta Farioli: “Ogni anno riscontriamo che c’è sempre più voglia di fare. Si tratta di un meccanismo prezioso che siamo riusciti a mettere in piedi, fatto di tanto lavoro e di un patto esplicito con il privato, che sa di dover fare tutto da solo ma anche di poter contare su di noi perché il lavoro sia messo efficacemente in rete. È un patto di serietà da ambo le parti che ha consentito una crescita qualitativa forte, segnale di una città che lavora”. La Farioli ha poi messo l’accento sulla nuova app di Fotografia Europea 2014 per smartphone (iPhone e Android) disponibile gratuitamente su App Store e Google Play Store (il link sarà disponibile sul sito dell’Off): “Così intendiamo aiutare il pubblico a orientarsi tra le numerose proposte grazie alla funzione di geolocalizzazione che indicherà i posti attorno a noi in cui avvengono le cose: dalle mostre al circuito di bar e ristoranti”.

La dirigente Sviluppo economico del Comune di Reggio Elena Edgarda Davoli ha affrontato poi il tema della ristorazione: “Si è rinnovata anche quest’anno la collaborazione coi pubblici esercizi del centro, ben trentaquattro, che offriranno menu ad hoc e accoglieranno i visitatori con prezzi diversi e accessibili a tutti. Alcuni di questi esercizi collaborano poi con l’amministrazione sul tema dell’accoglienza a famiglie e bambini”. Una menzione speciale,  parlando delle mostre collettive, è andata infine all’ostello della Ghiara, con le foto de L’Italia raccontata su Instagram oppure quelle del Gruppo Extra Time  sul tema delle persone diversamente abili. “Da oggi siamo online col sito dedicato proprio al circuito Off. In più quest’anno abbiamo inserito anche una serie di approfondimenti quotidiani sulle cose più interessanti dell’Off relative a contenuti e soggetti”, ha infine ricordato Antonella Cipressini del coordinamento Circuito Off. “A cominciare da un focus su via Roma, che quest’anno ospiterà mostre, installazioni, e appuntamenti in locali, appartamenti, negozi, cortili interni, e da un altro sulle casette elemosinarie, che ospiteranno in ogni stanza un progetto diverso e nel cortile interno un programma di talk con i fotografi”.

Al percorso principale delle mostre si affianca e si interseca infatti quello delle mostre collaterali, il cosiddetto circuito OFF, realizzato quest’anno con il contributo di TIL Trasporti Integrati e Logistica Srl, in veste di sponsor esclusivo, che vede impegnati associazioni, circoli, enti, privati cittadini, professionisti, semplici appassionati, così pure studenti nell’interpretazione del tema 2014, “Vedere. Uno sguardo infinito”. Quest’anno conta complessivamente 255 progetti dislocati un po’ ovunque. Tra questi, 40 sono esposizioni Collegate, dove spiccano nomi e luoghi importanti; 215 sono progetti definiti semplicemente Off, che mettono in luce quanto è fondamentale il contributo di tutta la città, di ogni singola persona, di ogni singolo spazio. E non finisce qui: anche il web si fa “vetrina” attraverso il Portfolio Online, con 174 proposte accessibili sul sito www.fotografiaeuropea.it.

 

 

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