Flavia Pennetta, la forza della determinazione

Stefania Chieppa

Quanti atleti affrontano nella propria carriera momenti difficili e pochi hanno la capacità di rialzarsi, soprattutto nel tennis è davvero dura visto che si deve affrontare ogni settimana un torneo.

Proprio Flavia Pennetta, prima italiana a diventare numero uno al mondo di doppio ( in coppia con Gisela Dulko) e ad entrare nella top 10 nel singolo,da poco riaffacciatasi nella top 20, ne è un esempio. Vi ricordate cosa le successe nel 2001?…troppo difficile…e nel 2007? Forse pochi…e allora cercherò io di ripercorrere tutti questi anni.

Flavia è diventata professionista nel 2000 e solo un anno dopo ebbe una terribile intossicazione alimentare che la costrinse a passare parecchi mesi in ospedale e soprattutto dover rimanere lontano dal campo da tennis, ma nonostante la sua giovane età (19 anni) non si demoralizzò perché il 2002 fu il suo anno migliore di quel periodo, ricco di successi (vinse 3 tornei itf da 50.000$ e passò diversi turni nei tornei WTA) conquistando l’entrata nelle top 100.

Anche nel 2004 ebbe diversi infortuni ma nonostante tutto vinse il suo primo torneo WTA e riuscì a raggiungere la 38 esima posizione del ranking mondiale, ma fu il 2007 un anno davvero problematico. Tutto cominciò con un forte dolore al polso sinistro che la costrinse a giocare contro la Henin in Fed Cap con una vistosa fasciatura senza riuscire a fare il rovescio (suo colpo migliore) e la successiva operazione. Tutto peggiorò quando finì la sua relazione con il fidanzato Carlos Moya, per lei una vera sconfitta portandola persino a dimagrire vistosamente, subendo 13 sconfitte consecutive al primo turno e sfiorando l’uscita dalle 100. Ma la Pennetta ebbe una reazione incredibile, quasi come se tutto il lungo periodo negativo le avesse procurato una forza interiore che neanche lei riuscì a spiegare. Infatti ebbe ottimi risultati negli anni seguenti fino a raggiungere la decima posizione mondiale nel 2009.

La grande costanza, determinazione e convinzione mantengono la nostra tennista a ottimi livelli fino agli inizi del 2011 arrivando alla prima posizione mondiale in doppio,ma nuovamente a marzo uno strappo al muscolo della spalla destra ferma il suo momento  di grande fiducia abbandonando la top 20.  Flavia però non si scoraggia e si rialza ancora una volta e la sua reazione la si vide proprio agli Us Open che tanto ama dando vita al terzo turno ad una partita straordinaria, direi impeccabile contro Maria Sharapova (battuta al terzo set) e negli ottavi di finale ad un match incredibile condito sia dalla tensione, per la consapevolezza di avere davanti a sé una grande occasione contro Shuai Peng, che da un improvviso malessere per il caldo-umido provocandole vomito e debolezza nel finale del secondo set,arrivando persino allo 0-5 nel tie-breack. Ma nonostante ciò portò a casa la partita per 64 76 e ristabilirsi di nuovo nelle prime 20 giocatrici al mondo.

Tenacia, umiltà e grinta queste sono le qualità che appartengono alla nostra Flavia Pennetta. La conosco sin da quando è piccola, dai doppi vinti insieme alle finali giocate contro quando ancora per la tensione le veniva la febbre e il mal di testa…la “Pennez”, come noi amici usiamo chiamarla ha davvero una gran cuore in tutti i sensi anche quando perde uno dei suoi più cari amici per una leucemia fulminante (il nostro Federico Luzzi ) e che quando meno te l’aspetti, nei momenti difficili lei reagisce più forte di prima e ti lascia a bocca aperta tagliando ogni traguardo.

Chissà se riuscirà a stupirci ancora…noi tutti glielo auguriamo.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS

3 Responses to Flavia Pennetta, la forza della determinazione

  1. Avatar
    gino 22 Ottobre 2011 at 20:01

    brava stefania ,è un bel pezzo che fa capire meglio l’atleta.io non la facevo cisì tenace, non l’avevo capita.

  2. Avatar
    fabry 22 Ottobre 2011 at 23:31

    complimenti Stefy! sei riuscita a far capire la personalita’ di un’ atleta sul campo e fuori dal campo da tennis… mi piace

  3. Avatar
    Maurizio 23 Ottobre 2011 at 09:52

    Molto bello l’articolo Stefania fa conoscere meglio Flavia Pennetta e sopratutto fa capire i sacrifici che si devono affrontare per vivere in modo importante uno sport come il tennis dove gli infortuni sono all’ordine del giorno.