HomePrimo pianoDecreto scuola e caro libri: figlio mio quanto mi costi

Decreto scuola e caro libri: figlio mio quanto mi costi

Solo a guardare la lista dei testi necessari ai propri figli per il nuovo anno scolastico ci si mette le mani nei capelli. Quando si arriva alla cassa della libreria di turno, poi, arriva la batosta. E dire che in materia di libri di testo, tra le misure contenute nel decreto legge sull’istruzione, varato dal Consiglio dei Ministri il 9 settembre, ve ne sono alcune elaborate ad hoc per assicurare maggiore risparmio alle famiglie: utilizzo di libri di edizioni precedenti purché conformi alle indicazioni nazionali; monitoraggio dei tetti di spesa a carico dei dirigenti scolastici (questi dovranno respingere le eventuali delibere fuori budget del collegio dei docenti); 8 milioni di euro complessivi da stanziare, tra il 2013 e il 2014, per finanziare l’acquisto da parte delle scuole secondarie di libri di testo ed e-book da dare in comodato d’uso agli alunni in situazioni economiche disagiate.

Anche se il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha assicurato che non ci sono stati aumenti per adattare il prezzo dei libri di testo all’inflazione, Codacons e Federconsumatori puntano il dito informando che i rincari sono tangibili (+5% secondo la Codacons, +2,8% per la Federconsumatori). Alla spesa libri si somma, tra l’altro, quella relativa agli accessori scolastici che, a dire delle associazioni di consumatori, segnano un +2,4%.

caro-libri-grossetooggi.netSe per zaini e astucci non c’è soluzione alcuna se non quella di convincere i piccoli a “riciclare” quelli dei fratelli maggiori (operazione complicata, dato di questi tempi si diventa fuori moda in un batter d’occhio e che un genitore prova sempre ad accontentare il proprio figlio), per i libri di testo l’escamotage può essere quello di rifornirsi nei mercatini e nelle librerie dell’usato.

Vendita diretta o deposito in conto vendita, sono queste le modalità con cui anche a Reggio è possibile disfarsi dei libri scolastici che non servono più. A meno di qualche eccezione, nei luoghi di compravendita i testi usati vengono generalmente acquistati al 40% e rivenduti al 60% del prezzo di copertina, garantendo così un risparmio che per gli alunni della prima media si aggira intorno ai 100 euro.

Dove? Nei centri commerciali Meridiana e Quinzio, alla libreria Talami (Via Gabbi 1/D), al Mercatino del libro (Circolo Arci Gardenia, Viale Regina Elena 14) e a L’usato non solo libri (Via Unione Sovietica 13/A) è possibile comprare e vendere i libri delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

 

Ultimo commento

  • Bisognerebbe licenziare qualche (decina di) migliaia di bidelli, prof. incapaci o sempe in malattia, quadri inutili e dirigenti ministeriali e non.

    E con quei soldi, risparmiati ogni anno, comprare i libri per i meno abbienti.