HomeAttualitàFiere, guerra sulle perizie: l’ultima battaglia per salvare il salvabile

Fiere, guerra sulle perizie: l’ultima battaglia per salvare il salvabile

Fiere, guerra sulle perizie: l'ultima battaglia per salvare il salvabile Due perizie, una differenza di dieci milioni di euro. Non tornano i conti delle Fiere di Reggio. Non tornano da tempo visto il buco da quasi 8 milioni di euro che ha portato l’ente sull’orlo della bancarotta. Ma non tornano nemmeno le valutazioni del patrimonio.

Non è servito a sciogliere i dubbi l’incontro che si è svolto lunedì a Palazzo Allende tra i soci pubblici dell’ente e il Cda. Fumata nera al termine di un lungo faccia a faccia, con la Camera di Commercio da una parte, decisa a salvare Crpa Eventi per non perdere le manifestazioni in programma e soprattutto una partnership con Milano in vista dell’Expo, Provincia e Comune dall’altra.

La domanda è: a chi conviene il concordato? E’ intorno a questo interrogativo che si sta consumando la battaglia fininale che determinerà il futuro dell’area. La Provincia vuole uscire dal concordato e su questo punto la presidente Sonia Masini e il vice Pierluigi Saccardi, che ha la delega alle attività produttive sono stati chiari: bisogna uscire dalla procedura concordataria per evitare una svalutazione del patrimonio del 25%. Una posizione perfettamente in linea con la nuova perizia effettuata dal commissario che differisce, e non di poco, con quella contenuta nel bilancio approvato nel cda dell’Ente Fiera: le aree che passano da un valore di 139 euro al metro quadro a 233 euro, portando la valutazione complessiva di 16.650.000 euro a una di 27.540.000 euro. Una differenza di dieci milioni di euro che renderebbe possibile il rientro dei debiti. Ma i soci dovrebbero impegnarsi in una ricapitalizzazione ed è su questo punto che non si trova l’accordo.

A mettersi di traverso è la Camera di Commercio con il presidente uscente Enrico Bini che ritiene prioritario salvare gli eventi in programma e in particolare l’accordo con le fiere di Milano, pronte a entrare con il 40% in Crpa Eventi. Ma c’è un termine: il 31 dicembre 2013. Con il rinvio a gennaio dell’udienza per l’ammissione al concordato bisogna fissare una nuova scadenza, ma serve l’avallo di Comune e Provincia.

Strategie diverse, valutazioni diverse. Al momento inconciliabili. Per questo oggi si tornerà a discutere, ma davanti all’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli. Alla ricerca di una soluzione per salvare il salvabile.

 

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