HomePoliticaFcr: Annalisa Rabitti presidente. Giorgio Campioli in consiglio

Fcr: Annalisa Rabitti presidente. Giorgio Campioli in consiglio

Annalisa Rabitti, attuale consigliera comunale e presidente della commissione Welfare, è la nuova presidente delle Farmacie comunale di Reggio Emilia. La comunicazione è arrivata in mattinata durante l’incontro della conferenza dei capigruppo. Rabitti dovrà ora lasciare per incompatibilità sala del Tricolore e sarà nel consiglio di lunedì da Giorgio Campioli, già consigliere nello scorso mandato.

Ultimo commento

  • In un momento storico in cui la politica non gode certo del prestigio che necessiterebbe, vedere che un giovane Sindaco effettua nomine di puro stampo politico non fa bene.
    Specie se in campagna elettorale si era promessa una “rivoluzione” che, dopo uno scialbo anno di governo, resta solo un vuoto annuncio.

    Nulla di personale, ma il nuovo Presidente di FCR non pare esprimere quelle competenze che invece dovrebbero essere l’unica fonte di selezione per la guida di un’Azienda così importante e abbisognevole di scelte strategiche precise e lungimiranti.

    Una vera “città senza barriere” (questa sarebbe la nuova mission di Fcr coniata dal Pd) comincerebbe dal valutare i curriculum per i loro contenuti e non per le tessere o le correnti rappresentate.

    Politicamente anche i requisiti votati dal Consiglio comunale per le nomine, ovvero “il possedere una specifica competenza tecnica e/o amministrativa per studi compiuti, esperienze maturate per funzioni disimpiegate presso aziende pubbliche o private attinenti alla carica da ricoprire” non paiono rispettati.

    Resta solo il malcostume di una ennesima scelta politica fiduciaria ammessa candidamente da un Sindaco che appare sempre più commissariato del suo predecessore: non solo la presidenza di Fcr, ma la vicepresidenza di Iren all’Avv. Rocchi, l’Assessorato a Bilancio e Partecipate a Notari, il controllo di metà dell’Amministrazione all’Arch. Magnani, sono li a confermare che laddove ci sono decisioni da prendere o risorse da gestire non c’è la testa di Vecchi.

    A questo Sindaco resta solo la responsabilità politica di aumentare tasse e tariffe, mentre al suo Capogruppo, che cinque anni fa proprio sulla nomina di Fcr fa parlava di “prostituzione politica”, la facoltà di subire in silenzio.