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Ricordando l’Olocausto nell’ex sinagoga. Per non dimenticare

Una suggestiva cerimonia alla sinagoga di Reggio Emilia, in via Dell’Aquila, ha dato inizio alle manifestazioni organizzate da Comune e Provincia in occasione della Giornata della Memoria, per ricordare lo sterminio degli ebrei

Dopo la deposizione davanti alla sinagoga di una corona commemorativa, all’interno di quello che fu l’edificio di culto più importante della comunità ebraica reggiana, hanno preso la parola l’assessore comunale all’educazione Iuna Sassi, il presidente del consiglio provinciale Gianluca Chierici, la rappresentante della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, Sandra Eckert e Alberta Sacerdoti, unica discendente rimasta,  insieme alla figlia, degli ebrei di Reggio Emilia.
“Quella del Giorno della memoria non è una celebrazione rituale, ma un momento di conoscenza e impegno per tutta la comunità – ha detto Iuna Sassi -. Dobbiamo sapere che la Shoah è una tragedia che non appartiene al passato, ma che ognuno di noi si porta dentro come propria responsabilità individuale. Perciò voglio esortare soprattutto i ragazzi a impegnarsi a conoscere quei fatti visitando almeno una volta luoghi come Auschwitz e a metter in pratica nel proprio quotidiano comportamenti coerenti con la nostra Costituzione, che promuove l’uguaglianza e il rispetto della persona a prescindere dal colore della pelle, dalla provenienza etnica o dalla religione, per contribuire a cancellare dalla terra razzismo e discriminazioni di ogni genere.”
Alle parole di Iuna Sassi hanno fatto eco quelle di Chierici, che ha sottolineato come “in un tempo dove dominano fretta e superficialità è importante sapere che i luoghi della discriminazione sono ancora presenti in molte parti del mondo”, mentre Sandra Eckert ha detto che “dopo tanto tempo, forse non si è ancora capito fino in fondo cosa è veramente successo in quegli anni”.
Infine Alberta Sacerdoti, come racconta nel libro ‘Ricordando…la Shoah della mia famiglia’, ha accennato alcuni episodi in particolare dello zio, deportato ad Aushwitz, che visse insieme a Primo Levi i momenti più drammatici nel campo di concentramento, fino alla fucilazione pochi giorni prima dell’ingresso dei soldati russi nel campo.
Nella sala di culto recentemente restaurata è possibile ammirare una mostra fotografica di Elisa Pellacani dal titolo “Presente assenza”, che propone una personale e non convenzionale visione dei luoghi di Auschwitz.
Nei prossimi giorni proseguiranno incontri spettacoli, concerti e mostre dedicati all’olocausto. E’ possibile consultare il calendario completo degli eventi visitando il sito del comune www.municipio.re.it.

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