Mission: l’altra faccia delle vacanze esotiche

Estate: tempo di partenze, tempo di incontri e di missione! Sono oltre 100 le persone, per lo più giovani, partite dalla Diocesi alla volta dei Paesi dove vivono e operano i missionari reggiano-guastallesi.

Sono i partecipanti ai campi estivi organizzati tra luglio e agosto da Centro Missionario Diocesano, Reggio Terzo Mondo, Centri Missionari dei Frati Cappuccini dell’Emilia Romagna, Cenacolo Francescano, Gruppo Missionario Giovanile dei Servi di Maria, Gruppo Missionario “Sud chiama Nord” di Poviglio e Gruppo Rwanda Padre Tiziano.

Mete dei campisti sono, infatti, i Paesi dove sono state avviate missioni diocesane, Albania (15 iscritti), Brasile (9), Madagascar (13), Rwanda (16), e missioni create da famiglie religiose, Romania (30), Turchia (20), Sierra Leone (13), India (3) e Perù (2).

Gli ultimi gruppi ad essere partiti, tra il 31 luglio e il 1° agosto, quelli diretti in Albania, India e Brasile, quest’ultimo accompagnato dal direttore del Centro Missionario, don Gabriele Carlotti.

Prima di partire, i partecipanti hanno ricevuto dal Vescovo Ausiliare, Monsignor Lorenzo Ghizzoni, il “vademecum del campista”, consegnato in occasione del mandato conferito durante il Meeting Missionario Diocesano, il 26 giugno scorso.

Quella dei campi estivi in missione è una realtà che da circa 15 anni coinvolge la nostra Diocesi e quelle “sorelle”. Un viaggio da molti atteso e ricercato: chi parte non fa semplicemente la scelta di una “vacanza alternativa”, di trascorrere le ferie in modo diverso, ma di intraprendere un percorso, facendo prima un periodo di preparazione. Ed è significativo vedere oggi dei giovani rinunciare a qualcosa durante l’anno per sostenere le spese di un viaggio che, in estate, li porterà in luoghi così lontani e diversi dal proprio ambiente e contesto sociale.

La ricerca di autenticità e semplicità della vita, l’atteggiamento di discrezione e rispetto delle diversità, la ricchezza dello scambio, il desiderio conoscere le attività missionarie sono solo alcune delle motivazioni che caratterizzano questa esperienza. La maggior parte del periodo, infatti, viene trascorso nella missione, immergendosi nella vita quotidiana della gente, vivendo esperienze sociali, facendo visite e attività di animazione che coinvolgono bambini, giovani, uomini segnati da ingiustizie, che hanno visto diritti negati e situazioni di contraddizione: nelle favelas, nei villaggi, in orfanotrofi, nelle strutture socio-sanitarie, ect. Un percorso dove incontrare anche segni di rinascita e germogli di speranza.

Dopo il loro rientro, tutti i campisti si ritroveranno insieme domenica 2 ottobre, a Bologna, per partecipare al Meeting Missionario Regionale, promosso dai Centri Missionari dell’Emilia Romagna, che quest’anno si terrà sul tema “Diversi come noi – Per un tempo nuovo, nuovi stili di relazioni umane”.  E la missione continua…

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One Response to Mission: l’altra faccia delle vacanze esotiche

  1. Avatar
    sconsolato 5 Agosto 2011 at 12:08

    il “vademecum del campista” è geniale