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Elezioni Regionali, l’agenda dei candidati reggiani

giulia-gibertoni-2-2-2Il 23 novembre, in Emilia Romagna, si vota per le Regionali. A meno di tre settimane dall’evento le agende dei politici cominciano a riempirsi di appuntamenti. Martedì 4 novembre quattro sono gli incontri elettorali in programma nella provincia di Reggio Emilia.

Il MoVimento 5 Stelle presenterà il proprio candidato alla presidenza della Regione, la modenese Giulia Gibertoni (foto), attraverso una conferenza stampa organizzata a Reggio (ore 11) presso la Libreria Ariosto di Piazza della Vittoria. Insieme a lei i sei candidati pentastellati del collegio reggiano: Gianluca Sassi, Paola Cardelli, Rossella Di Monda, Fabrizio Todaro, Gina Bohne, Andrea Grizi. Probabile che i grillini partano a spron battuto contro quello che hanno identificato come il rivale numero uno, il Pd. Proprio oggi, tra l’altro, Giulia Gibertoni ha diffuso un paio di comunicati stampa entrambi polemici nei confronti del partito di Bonaccini, candidato presidente dei piddini. “Le mani del Pd sulla sanità producono solo danni” scrive la Gibertoni, che in particolare, contro Bonaccini, ricorre al tema delle partecipate: “Ora manifesta l’intenzione di ridurle, ma nel 2013 votò contro un nostro emendamenro per riorganizzarle“.

Nello stesso giorno tre candidati reggiani alla carica di consigliere regionale nelle fila del Pd, Andrea Rossi, Roberta Mori e Silvia Prodi, si muoveranno in un modo un po’ più “sciolto”. Rossi sarà al mercato di Campegine dalle 9 alle 10.30, per poi spostarsi a Gattatico per una visita (10.30-12.00) a Casa Cervi ed essere presente in serata, a Novellara (ore 21) a un dibattito pubblico in compagnia di due delle tre candidate femminili reggiane del partito, Roberta Mori e Silvia Prodi. Quest’ultima, nella giornata di oggi, è intervenuta in merito alla richiesta di appoggiare il Manifesto del Forum Famiglie, lanciando una controprposta laica: “Non possiamo riportare indietro l’orologio e far finta che la realtà in cui viviamo sia la stessa di vent’anni fa: oggi famiglia non significa solo matrimonio ma molto altro, dalle famiglie monoparentali alle coppie di fatto alle unioni omosessuali, e tutte queste realtà vanno ugualmente tutelate e trattate con pari dignità sociale“.

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