Il Pd tiene ma vince il partito del non voto

Il Pd tiene ma vince il partito del non votoIl Pd ha superato la prova del voto a San Polo e Castelnovo Sotto, i due Comuni della provincia di Reggio chiamati s scegliere il nuovo sindaco. Mirca Carletti, primo cittadino uscente di San Polo è stata riconfermata con il 63,2% delle preferenze. La Carletti ha prevalso ampiamente su Mauro Marazzi, della lista civica “San Polo bene in comune” sostenuta dal centrodestra, che si è fermato al 24,3%. Delusione per Andrea Zoppi, candidato del Movimento 5 Stelle che ha ottenuto un modesto 12,84%.

La Carletti ha ottenuto 1.776 preferenze contro le 680 di Mauro Marazzi e le 362 di Andrea Zoppi. La lista della Carletti ha ottenuto sette consiglieri, San Polo Bene in Comune 2 e il Movimento 5 Stelle 1.

Netta anche la vittoria di Mauro Bottazzi a Castelnovo Sotto che ha ottenuto il 57,88% dei voti. Seguono a distanza Daniele Galli, sostenuto dal Pdl, con il 15,46% e Paolo Manfredi della lista civica Castelnovo Bene Comune con il 13,32%. Si è fermata all’8,82% la giovane Chiara Carnevali del Movimento 5 Stelle che comunque riesce ad entrare in consiglio comunale. Ultimo Fabrizio Ghidorzi, della Lega Nord, con il 4,50%. Sette i consiglieri ottenuti dal Pd ottiene sette consiglieri, mentre gli altri partiti ne hanno uno a testa. Fuori dai giochi la Lega Nord.

Il segretario Ferrari: vittoria straordinaria

“Le vittorie di Mirca Carletti, a San Polo, e Maurizio Bottazzi, a Castelnovo di Sotto, – scrive il segretario provinciale del Pd Roberto Ferrari –  rappresentano una bellissima notizia per tutti i democratici reggiani. Ai sindaci neoeletti, davvero, un ringraziamento profondo per la disponibilità che hanno dato ad occuparsi della loro comunità e per le energie profuse nella campagna elettorale – tra la gente – che hanno condotto, in un momento politico tra i più complessi che si potessero immaginare. Sono due risultati tanto più straordinari se collocati nel loro contesto: Mirca Carletti guadagna addirittura voti – in assoluto – rispetto a cinque anni fa. Maurizio Bottazzi, all’esordio, sbaraglia gli avversari – il candidato del PDL, giunto secondo, mette insieme poco più del 15% – e testimonia come Castelnovo di Sotto abbia ben compreso le ragioni che hanno portato la maggioranza a interrompere la passata sindacatura. Insomma, a Reggio Emilia davvero l’astensionismo non ha colpito la tradizione di buongoverno del centrosinistra: la gente ha scelto le persone e le proposte più serie e credibili. E’ davvero un bel segnale, in questa primavera in ritardo”.

Vince il non voto

Ma il vero vincitore in questa tornata elettorale è il partito dell’astensione. In tutta Italia è crollato il numero dei votanti e anche l’Emilia, tra le regioni dove la percentuale di votanti è sempre stata più alta rispetto alla media nazionale.

Dato nazionale 62,38% (precedente 77,16%)
Emilia Romagna (dato definitivo) 61,85% (precedente 80,69%)

Bologna (dato definitivo) 60,22% (precedente 84,69%)
Modena (dato definitivo) 68,28% (precedente 75,91%)
Parma (dato definitivo) 61,43% (precedente 71,55%)
Reggio Emilia (dato definitivo) 59,24% (precedente 80,41%)

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