Dies Iren

E’ il giorno della protesta di piazza contro Iren e i “rappresentanti reggiani” nella multiutility Andrea Viero, Ettore Rocchi e Cesare Beggi, oggetto anche di una dura presa di posizione del Movimento Reggio 5 stelle che tira in ballo anche l’ex assessore Mimmo Spadoni.

Casus belli del flash mob davanti al municipio durante i lavori del consiglio comunale di Reggio, la buonuscita da 950mila euro all’ex ad Nicola De Sanctis ma è chiaro che è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso di un rapporto sempre più contraddittorio tra i cittadini e la maxi-società che gestisce i loro servizi più importanti. Con bollette che aumentano di mese in mese in modo direttamente proporzionale agli stipendi dei manager.

Alla manifestazione, indetta dal gruppo dei piccoli azionisti di Francesco Fantuzzi, hanno aderito anche la Cgil, le associazioni dei consumatori e quelle partigiane e diversi sindaci dei comuni reggiani dopo la stura alla rivolta impressa dal peimo cittadino di Scandiano Alessio Mammi. L’ultima adesione in ordine di tempo arriva dal sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini.

La risposta di Iren è nell’annuncio di aver formalmente sostituito De Sanctis con Massimiliano Bianco, il cui compenso è ancora ignoto. Ma deciso mercoledì 3 dicembre nel corso della prossima seduta del Consiglio di amministrazione “previo parere del Comitato remunerazione.

 

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