HomePrima paginaDelirio antisemitaLo storico Alberto Melloni “schedato” dal sito neonazista

Delirio antisemita
Lo storico Alberto Melloni “schedato” dal sito neonazista

C’è anche il reggiano Alberto Melloni tra i 163 professori universitari “schedati” dal sito di ultradestra Holy War. Il nome del docente, tra i più conosciuti studiosi della storia della Chiesa, figura nella lista di proscrizione in cui ci sono filosofi, letterati, economisti, giuristi, tra cui molti noti intellettuali, considerati sayanim , ovvero “i devoti” in ebraico, definiti “molto pericolosi”, collaboratori dell’intelligence israeliana.

«Nelle nostre università – si legge sul sito – collaborano con l’intelligence israeliana, che ha, proprio nella più grande università dello ‘‘stato ebraico’’, il centro nevralgico della raccolta dati. Essi sono per questo da considerare persone molto pericolose».

Secondo gi inquirenti questi nominativi sono stati inseriti di recente nel sito che ha il suo server in America. Ma la lista sarebbe molto più ampia.

Sulla comparsa di questi elenchi sono in corso accertamenti della Digos e della Polizia postale. Nel febbraio scorso, il sito “HolyWar”, insieme a un altro portale neonazista, “Stormfront”, era finito nel mirino degli agenti dopo la pubblicazione di un’altra lista, in cui venivano riportati 78 cognomi di pisani ebrei. E l’anno scorso aveva aggirato la legge servendosi di server Usa per pubblicare i nomi degli ebrei italiani.

Nel mirino del sito Stormfront era finito anche il sindaco di Reggio, Graziano Delrio, per la questione della cittadinanza agli immigrati.

La solidarietà di Delrio e Masini

La presidente della Provincia Sonia Masini ha spresso solidarietà al professor Melloni: “Un fatto inaccettabile che dimostra come ci sia ancora della strada da fare per sconfiggere la cultura dell’odio. Noi faremo la nostra parte. Al professor Melloni va la nostra vicinanza e l’apprezzamento per il lavoro altamente qualificato che svolge”.

“Reali o mediatici, – ha detto il sindaco Delrio i terrorismi si incrociano sempre nello stesso punto, l’odio verso l’Altro, e sono tutti da condannare fortemente, senza ‘se’ e senza ‘ma’. A poche ore dalla strage di Tolosa, che scuote le nostre coscienze e che si inquadra nell’odio razziale e religioso verso gli ebrei, e mentre nel nostro Paese si susseguono iniziative per il dialogo tra le diverse culture per la giornata mondiale contro il razzismo, appaiono nuove liste antisemite in Italia, che elencano professori universitari di una trentina di atenei. A nome dei sindaci italiani, esprimo solidarietà ai docenti universitari e condanna rispetto a questi atti intimidatori, insieme a tutte le forme di razzismo culturale, religioso, sociale, di genere, tenendoci fermi ai principi di uguaglianza espressi dalla nostra Costituzione”.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.