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Decadenza/4
Il sindaco ci scherza su:
“Non vi libererete di me”

“Non vi libererete di me”. Scherza il sindaco (o ex?) Graziando Delrio parlando con i giornalisti in occasione dell’inaugurazione della settimana della Fotografia europea ai chiostri di San Pietro. Delrio però sa che non potrà fare il primo cittadino ancora per molto: lunedì 13 maggio quando il consiglio comunale si riunirà per approvare il bilancio, il neoministro agli Affari regionali sarà costretto a decidere: o Roma o il municipio. La legge, d’altronde, è chiara anche se per giorni sull’intera faccenda è calato il silenzio.

L’occasione è stata utile per chiedere a Delrio alcuni chiarimenti in proposito. Il sindaco opterà per la procedura della decadenza dall’incarico, come ha confermato la nomina a vicesindaco di Ugo Ferrari. L’unico dubbio a questo punto sono i tempi, in attesa che l’Avvocatura dello Stato chiarisca l’arcano.

“La nuova legge non stabilisce i tempi – ha detto Delrio – Dipenderà da quando verranno sollevate le eccezioni. So che per i presidenti di Regione ci vogliono tre o quattro mesi. Viviamo in uno stato di incertezza: non vi libererete di  me nelle prossime settimane”.

A proposito della procedura di decandenza, il sindaco ha spiegato che deve essere il consiglio comunale a chiedere la decadenza e che non ci sarà nessun commissariamento del Comune perché non ci saranno le sue dimissioni. Poi è tornato sulla legge: “La legge che riguardava la nostra incompatibilità – ha proseguito – parlava della non cumulabilità degli stipendi. Noi l’abbiamo interpretata così, pensando che l’incompatibilità sarebbe scattata con tempi più lunghi. Io, quando ho fatto quella dichiarazione sullo stipendio, ho detto quello che sapevo. Che poi ci fosse una incompatibilità sostanziale lo sapevamo tutti, ma Vendola, per esempio, ha potuto scegliere dopo tre mesi. Noi chiediamo al governo che precisi meglio l’interpretazione di questa norma, perché ci devono essere dei tempi entro cui uno sceglie. Il problema è che una comunità deve potere prepararsi alla decadenza del sindaco”.

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