HomeAttualitàConto alla rovescia per la Liga Crucis: conti in tasca alle spese pubbliche

Conto alla rovescia per la Liga Crucis: conti in tasca alle spese pubbliche

iren ligaNarrano fonti interne che il Comune ha un po’ dovuto piegarsi alle pretese dello staff di Ligabue. O accettate le nostre condizioni, si diceva in sostanza al tavolo delle trattative pre-evento, o il concertone del Liga lo andiamo a fare altrove, tipo Imola o Milano.

A questo punto non c’è più stata storia ed ecco che poco magicamente il Campovolo e la città di Reggio tornano ad aprirsi interamente ai progetti musicali del rocker di Correggio.  Intendiamoci il Comune di Reggio difficilmente avrà perdite dirette nelle proprie casse ma di certo non avrà alcun guadagno se non in termini di immagine, sperando fortemente che tutto vada per il meglio.

Conti alla mano, lo staff di Ligabue si limiterà a pagare la società Aeroporto per l’affitto temporaneo dell’area e la mancata movimentazione dei velivoli per alcuni giorni, una cifra che si aggira sui 50 mila euro e forse si troverà un accordo per un parziale risarcimento delle spese di pulizia portate a termine da Iren. Basta.

Il Comune però dovrà gestire l’ordine e la sicurezza esterne al Campovolo coinvolgendo il grosso della polizia municipale, i cui uffici restano chiusi per alcuni giorni, senza sostenere spese vive ma impiegando molti suoi uomini e donne, pagati coi soldi pubblici.

Al netto del prezzo dei biglietti, 50 euro per 150mila persone circa, l’affitto di un posto auto o un posto tenda al Liga Village, le migliaia di gadget presumibilmente venduti al mercato della Liga Street, gli organizzatori dell’evento si metteranno in tasca tra i 7 e gli 8 milioni di euro. E non si esagera.

Il vero guadagno sarà invece ad opera di ristoratori, baristi, albergatori per i quali si preannuncia il tutto o quasi esaurito. Per il resto saranno giorni logisticamente molto impegnativi. Per la gioia di 150mila e la pazienza di tutti gli altri.

Ultimo commento

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    Ghiggini, c’è un tuo sottile riferimento ai costi della raccolta differenziata o sembra a me? ti ricordo le tonnellate di merda che hanno lasciato l’altra volta. I Ligas devono pagare Iren e punto, la chiudiamo lì?